L'ordine delle cose

L’ordine delle cose è un film di genere drammatico del 2017, diretto da Andrea Segre, con Paolo Pierobon e Giuseppe Battiston. Uscita al cinema il 07 settembre 2017. Durata 115 minuti. Distribuito da Parthénos Distribuzione.

Se la legge e il senso comune contrastano tra loro, è possibile sovvertire L’ordine delle cose? La domanda tormenta il povero Corrado (Paolo Pierobon), un alto funzionario del Ministero degli Interni italiano specializzato in missioni internazionali contro l’immigrazione clandestina. A lui viene affidato il delicato compito di arginare i viaggi illegali dalla Libia verso l’Italia, conciliando la realtà di un Paese attraversato da profonde tensioni intestine, la Libia post-Gheddafi, con gli interessi italiani ed europei. Corrado fa il suo lavoro, e lo fa bene come al solito: stringe mani, incontra colleghi italiani e francesi (tra i quali Luigi, Giuseppe Battiston), si muove tra le stanze del potere, porti e centri di detenzione per migranti. Ma commette un errore imperdonabile. Si lascia coinvolgere nelle vicende personali dell’ostinata Swada, una donna somala che sta cercando di scappare dalla detenzione libica e di attraversare il mare per raggiungere il marito in Europa. La missione di Corrado, incentrata sui numeri e non sulle persone, apre al lato umano della questione. La storia di Swada sfiora la coscienza dell’irreprensibile funzionario, adesso combattuto tra l’adempimento del suo dovere e l’istinto di aiutare qualcuno in difficoltà.

L'ora più buia

L’ora più buia è un film di genere biografico, drammatico, storico, guerra del 2017, diretto da Joe Wright, con Gary Oldman e Kristin Scott Thomas. Uscita al cinema il 18 gennaio 2018. Durata 125 minuti. Distribuito da Universal Pictures.

Political drama firmato Joe Wright, L’Ora più buia è ambientato all’inizio della Seconda guerra mondiale. L’ora più buia cui fa riferimento il titolo è il momento cruciale della scelta, da parte del Primo ministro britannico Winston Churchill (Gary Oldman), tra l’armistizio con la Germania nazista e l’intervento nel conflitto armato. Di fronte all’avanzata dell’esercito tedesco e all’imminente invasione della Gran Bretagna, Churchill è chiamato a decidere tra la tutela del Paese in nome di una pace apparente e temporanea e la difesa dei propri ideali di autonomia e libertà. Accanto a lui, indaffarate nel dietro le quinte della storia, la moglie Clementine (Kristin Scott Thomas) e la segretaria personale Elizabeth Nel (Lily James). Nel cast anche Ben Mendelsohn nei panni dell’amato sovrano Re Giorgio VI, e Ronald Pickup in veste di Primo ministro uscente, Neville Chamberlain.

Le pagine cruciali della storia britannica sono recentemente sempre più in primo piano, al cinema come nelle serie televisive. Non è un territorio inusuale anche per il regista Joe Wright, il cui piano sequenza sulla spiaggia di Dunkerque in Espiazione è stato spesso lodato, e confrontato al lavoro di Nolan nel recente film omonimo. L’ora più buia già dal titolo ci fa intuire la delicatezza del momento in cui si trova il protagonista, Winston Churchill. Il primo ministro Neville Chamberlain è prossimo alle dimissioni dopo molte mosse impopolari, come l’ostinazione nel cercare una soluzione politica con l’aggressivo regime hitleriano. Siamo nel maggio 1940 e il corpulento politico conservatore, appena nominato premier, deve subito prendere una decisione fondamentale per le sorti del suo Paese. Prendere atto della sconfitta francese e cercare la pace con la Germania, o continuare a combattere, confidando in una pronta riscossa, a partire dal recupero delle proprie truppe, accerchiate sulla spiaggia francese di Dunkerque?

Una sfida totale con l’obiettivo di mobilitare la nazione intera per proseguire la guerra in nome degli ideali liberal democratici degli alleati. L’ora più buia è tutto ambientato negli austeri e cupi uffici della politica britannica, in una sorta di fronte interno rispetto all’eroismo epico del film di Nolan. Wright sceglie una via claustrofobica, tutta concentrata sulla parola, quella molto caratteristica del linguaggio di Churchill, un vero leone in gabbia. Il premier inglese è qui interpretato da un irriconoscibile Gary Oldman, truccato pesantemente per l’occasione, tanto da richiedere oltre tre ore di make-up ogni mattina prima di iniziare le riprese. Un lavoro estremo che ogni attore sogna, con un tono di voce anch’esso ben diverso dal proprio, per il grande interprete londinese, nominato solo pochi anni fa all’Oscar per La talpa.
La sceneggiatura è del neozelandese Anthony McCarten, già autore de La teoria del tutto: ancora una storia vera e biografica con un’interpretazione forte, quella dello scienziato Stephen Hawking per cui Eddie Redmayne vinse l’Oscar.

Per il ruolo di Neville Chamberlain era stato scelto John Hurt, poi sostituto da Ronald Pickup a causa della malattia del grande attore, poi scomparso a gennaio del 2017. Non si smentisce la grande scuola degli interpreti britannici, qui presente in forze: Stephen Dillane è il ministro degli esteri Lord Halifax, grande sostenitore di una pace con Hitler, Kristin Scott Thomas è la moglie di Churchill, Clementine, mentre Lily James passa dai piani nobili di Donwton Abbey al ruolo di segretaria personale del primo ministro. C’è anche un po’ d’Italia nella squadra de L’ora più buia, con il montatore Valerio Bonelli e il compositore della colonna sonora, il pisano Dario Marinelli, collaboratore abituale di Wright, vincitore dell’Oscar per Espiazione e nominato per Anna Karenina e Orgoglio e pregiudizio.

L’uscita nei cinema in Italia di L’ora più buia è prevista per il 18 gennaio 2018.

La mélodie

La mélodie è un film di genere drammatico del 2017, diretto da Rachid Hami, con Kad Merad e Samir Guesmi. Uscita al cinema il 26 aprile 2018. Durata 102 minuti. Distribuito da Officine Ubu.

La mélodie, il film diretto da Rachid Hami, vede protagonista Simon (Kad Merad), un famoso violinista quasi cinquantenne. Simon è un uomo ormai disilluso dalla vita e sta attraversando un periodo difficile. Seppur distinto, si ritrova privo di ingaggi e non può fare altro che accettare l’offerta di lavoro propostagli da Farid (Samir Guesm), nonostante si tratti di un impiego piuttosto lontano dalle proprie ambizioni: insegnare nella sua classe-orchestra presso una scuola media inferiore alle porte di Parigi, frequentata da ragazzi che vivono in condizioni socio-economiche disagiate.
I metodi d’insegnamento molto rigidi di Simon gli creano subito grossi problemi a interagire con gli studenti, che rispondono con un atteggiamento provocatorio e arrogante. Tra loro spicca Arnold, un timido ragazzo di origine africana che dimostra una forte predisposizione per il violino, affascinato dalla sua gestualità e dai suoi suoni. Grazie al talento di Arnold e all’incoraggiante energia del resto della classe, Simon riscopre a poco a poco le gioie della musica. Riuscirà a ritrovare l’energia necessaria per ottenere la fiducia degli allievi e mantenere la promessa di portare la classe a esibirsi al concerto finale alla Filarmonica di Parigi?

Il cinema francese negli ultimi anni ha saputo reagire alla tensione interna, quella scatenata negli attentati sul suo territorio, raccontando al cinema storie in cui il disagio delle periferie veniva superato con il dialogo o, come il caso de La mélodie, grande successo in patria, con la musica, grazie alla sua capacità di avvicinare esperienze diverse. Non c’è niente di sorprendente nel film, se non forse l’interpretazione molto sobria del guascone della commedia Kad Merad, eppure si toccano le corde giuste, non solo quelle del violino di cui si innamora il giovane ragazzo protagonista. Infonde speranza, antidoto comodo da tempi cupi. (Mauro Donzelli – Comingsoon.it)
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Gordon & Paddy e il mistero delle nocciole

Gordon & Paddy e il mistero delle nocciole è un film di genere animazione del 2017, diretto da Linda Hambäck. Uscita al cinema il 18 aprile 2019. Durata 65 minuti. Distribuito da Wanted Cinema.

Gordon & Paddy, il film d’animazione diretto da Linda Hambäck, racconta la storia del capo della polizia della foresta, il rospo Gordon, che sta per andare in pensione e ha bisogno di trovare un nuovo assistente e Paddy, una topolina intelligente con un grande olfatto che sembra essere la candidata giusta. Insieme devono risolvere l’ultimo caso di Gordon, il mistero delle nocciole scomparse dello scoiattolo. Potrebbe essere stata la volpe? Gordon e Paddy lo scopriranno presto.

Tratto dai tre racconti per bambini dell’autore Ulf Nilsson, illustrati da Gitte Spee.

Beautiful Things

Beautiful Things è un film di genere documentario del 2017, diretto da Giorgio Ferrero, Federico Biasin. Uscita al cinema il 01 aprile 2019. Durata 95 minuti. Distribuito da Wanted Cinema.

Beautiful Things, il film documentario diretto da Giorgio Ferrero, è suddiviso in quattro atti e racconta in un mix di musica, videoarte e complessi piani sequenza la realtà dei quattro protagonisti: Van è un manutentore di pozzi petroliferi. Lavora nel deserto, all’interno di un grande giacimento in Texas. Danilo è capo macchina su una nave cargo. Vive ogni giorno nel cuore dello scafo dove risiede un mastodontico motore. Andrea è uno scienziato. Ha passato la propria vita tra le formule matematiche e il silenzio delle camere anecoiche. Vito ha trascorso metà della propria vita gestendo slot machine. Oggi è il responsabile di un’immensa fossa di rifiuti in cemento armato.

Questi uomini sono inconsapevolmente alla base della sequenza di creazione, trasporto, commercializzazione e distruzione degli oggetti che alimentano la bulimia del nostro stile di vita. Gli oggetti di cui pensiamo di aver bisogno ogni giorno iniziano e finiscono il loro viaggio all’interno di luoghi industriali e scientifici isolati e spettrali. Questi uomini sono monaci all’interno di templi di acciaio e cemento e ripetono ogni giorno nel silenzio e nella solitudine la stessa liturgia meccanica, convivendo con i propri fantasmi. Lei e Lui sono una coppia come tante. Hanno passato la vita ad accumulare oggetti fino a un punto di saturazione. Sono cresciuti nel boom della televisione commerciale, sono la prima generazione a essersi emancipata attraverso Internet. Oggi hanno quarant’anni e sono alla ricerca di una via d’uscita. Lei e Lui siamo noi. E non abbiamo mai sentito parlare di loro.

77 Giorni

77 Giorni è un film di genere avventura del 2017, diretto da Hantang Zhao, con Hantang Zhao e Yiyan Jiang. Uscita al cinema il 15 maggio 2018. Durata 115 minuti. Distribuito da Mescalito Film.

77 Giorni racconta la vera storia di Yang Liusong determinato a diventare il primo uomo ad attraversare da est a ovest la regione disabitata di Qiang Tang, nel Nord del Tibet, da solo su una bicicletta senza alcuna assistenza. Quando vari ostacoli e disavventure portano a minare la sua determinazione, incontra una tenace e coraggiosa donna, Lan Tian, ex fotografa costretta su una sedia a rotelle a causa di un incidente durante un servizio fotografico sul Monte Kailash (Tibet). Ispirato dall’ottimismo di Lan, Yang recupera il coraggio e la forza necessaria per continuare il suo viaggio attraverso montagne innevate, laghi salati e deserte pianure del vasto altopiano tibetano.

Omicidio al Cairo

Omicidio al Cairo è un film di genere poliziesco, drammatico del 2017, diretto da Tarik Saleh, con Fares Fares e Mari Malek. Uscita al cinema il 22 febbraio 2018. Durata 106 minuti. Distribuito da Movies Inspired.

Noredin Mustafa è un detective corrotto della polizia de Il Cairo. Sta seguendo il caso di una cantante trovata uccisa in una stanza dell’hotel Nile Hilton, e ben presto scopre la relazione segreta della donna con il proprietario dell’albergo, ricco imprenditore e membro del parlamento. Durante la ricerca dell’unico testimone, una cameriera sudanese senza permesso di soggiorno, a Noredin viene brutalmente ordinato di archiviare il caso. Il detective tuttavia non demorde e l’indagine conduce ad un’élite di “intoccabili” che gestisce il paese, immune alla giustizia…

Lorello e Brunello

Lorello e Brunello è un film di genere documentario del 2017, diretto da Jacopo Quadri, con Lorello Biondi e Brunello Biondi. Durata 86 minuti.

Lorello e Brunello Biondi, gemelli, vivono da soli nel podere dove sono nati ai Pianetti di Sovana, in Maremma, una campagna dura e ventosa. Il lavoro, senza mai un giorno di pausa, è una condizione naturale che non si mette in discussione. Eppure sono in perdita, così non ce la fanno: hanno 400 pecore e 100 ettari di terra, ma il latte vale sempre meno e il grano peggio. Vedono prosperare intorno a loro l’economia dei grandi viticoltori oggi proprietari del latifondo, sconfitto un secolo fa dai loro nonni. Altri Biondi sono i protagonisti con Lorello e Brunello di questa storia contemporanea: Ultimina, che li ha visti nascere e accompagna i loro mille lavori, Giuliano che non riesce a governare i maiali, sua mamma Wilma che vorrebbe ribellarsi a quella miseria. E ogni sabato Mirella, la fidanzata
rumena di Brunello che lavora in un paese vicino, cucina e pulisce, ma non può fermarsi a dormire. In quattro parti, dall’estate alla primavera, il film segue per un anno la vita dei gemelli Biondi e dei vicini di podere, un giorno dopo l’altro, a mungere e vegliare, con la minaccia dei lupi che stanno ripopolando le macchie, le albe, la polvere, i recinti, il fieno, le morti e le nascite, gli animali.

L'educazione di Rey

L’educazione di Rey è un film di genere drammatico del 2017, diretto da Santiago Esteves, con German De Silva e Matías Encinas. Uscita al cinema il 04 aprile 2019. Durata 96 minuti. Distribuito da EXIT media.

L’educazione di Rey, il film diretto da Santiago Esteves, segue la storia di Reynaldo, detto “el Rey” (letteralmente, “il Re” (Matías Encinas), un giovane che vive ai margini della società e che, tra enormi difficoltà, fatica a trovare la sua strada nella realtà periferica argentina.
Dopo essere stato allontanato dalla casa materna, Rey si mette alla ricerca del fratello maggiore Josué per chiedergli di aiutarlo a trovare una sistemazione. Josué, però, vive con un amico che lavora per un grosso criminale della malavita di Mendoza, con la tacita collaborazione della polizia corrotta. Se Rey vuole andare a vivere con loro, deve aiutarli a realizzare un furto rischioso.
A nulla servono le proteste di Josué, che non vuole coinvolgere il fratello piccolo in questo giro criminale. Rey accetta lo stesso ma la sera del colpo qualcosa va storto. Josué e il suo il suo giovane complice vengono catturati da una volante della polizia. Rey, invece, riesce a scappare con la refurtiva. Durante la sua fuga tra i tetti delle case che popolano il quartiere periferico in cui è ambientata la storia, Rey cade nel giardino di Carlos Vargas (Germán de Silva), una vecchia guardia giurata, e gli distrugge la serra. Quest’ultimo, prima lo ammanetta, ma poi decide di proporgli un accordo al mattino seguente. Il giovane Rey dovrà riparare con le sue mani la serra che ha distrutto e in cambio Carlos non lo denuncerà. Tra i due nasce un rapporto quasi filiale, fatto di tenerezze e insegnamenti. Intanto, al di fuori delle mura domestiche di Carlos, la criminalità organizzata vuole vendicarsi e inizia a cercare il giovane Rey, colpevole secondo loro di averli traditi.

Il venerabile W.

Il venerabile W. è un film di genere documentario del 2017, diretto da Barbet Schroeder. Uscita al cinema il 21 marzo 2019. Durata 100 minuti. Distribuito da Satine Film.

Il venerabile W., il film diretto da Barbet Schroeder, che svela la figura e il percorso di Wirathu, maestro buddhista birmano che predica “la protezione della razza e della religione”, esortando al massacro del popolo musulmano dei Rohingya.
Il regista candidato al Premio Oscar Barbet Schroeder si chiede come una filosofia così pacifista e tollerante come il Buddhismo, da lui stesso praticata, possa provocare tali degenerazioni nell’animo umano. Attraverso un’intervista esclusiva con Wirathu, Schroeder ci porta dolorosamente a conoscenza di una situazione pressoché sconosciuta in Italia, ma che riflette in modo esponenziale i delicati equilibri internazionali e si ripercuote su ogni Paese, per quanto geograficamente lontano.