Una

Una è un film di genere drammatico del 2016, diretto da Benedict Andrews, con Rooney Mara e Riz Ahmed. Durata 94 minuti.

Una giovane donna arriva inaspettatamente sul posto di lavoro di un uomo più anziano di lei, in cerca di risposte. Una comparsa che minaccia di mandare in pezzi la vita dell’uomo e di far vacillare la sua stabilità. Segreti mai confessati e ricordi sepolti riaffiorano in superficie appena i due passano al setaccio le macerie del passato. La donna sarà costretta a guardare nel profondo di una lacerante forma di amore e a chiedersi se c’è ancora una possibilità di redenzione.

The Girl with All the Gifts

The Girl with All the Gifts è un film di genere drammatico, horror, thriller del 2016, diretto da Colm McCarthy, con Gemma Arterton e Sennia Nanua.

Un mondo assediato dai morti viventi, nel quale alcuni bambini contagiati ma non ancora completamente mutati sono utilizzati in una base militare come cavie per trovare un possibile antidoto a questa pandemia virale. In particolare The Girl with All the Gifts si concentra sulla 12enne Melanie (interpretata dalla semisconosciuta Sennia Nanua), accudita più o meno affettuosamente da un’insegnante che ha il bel volto di Gemma Arterton, da una scienziata interpretata da Glenn Close e dal un ruvido militare di Paddy Considine.

Todo lo demás

Todo lo demás è un film di genere drammatico del 2016, con Adriana Barraza.

Doña Flor è una dipendente statale. Ha lavorato nello stesso ufficio governativo di Città del Messico per oltre 35 anni, occupandosi delle persone di ogni estrazione sociale, ricchi, poveri, istruiti e analfabeti. Un giorno la sua vita impazzisce e cerca conforto nell’acqua della piscina, ma paralizzata dalla paura riesce a sconfiggerla solo grazie a un gesto gentile di una donna che la farà rinascere. Esplorare la vita interiore di Doña Flor, mentre si risveglia dal suo sonno burocratico e desidera ardentemente tornare di nuovo visibile, è la storia di una contemplazione affascinante sulla solitudine.Presentato alla Festa del Cinema di Roma 2016.

The Woman Who Left

The Woman Who Left è un film di genere drammatico del 2016, diretto da Lav Diaz. Durata 226 minuti. Distribuito da Microcinema.

“L’esistenza è fragile” dice il regista Lav Diaz, “Alla fine, in fondo, noi non sappiamo nulla”. Una storia semplice, ma allo stesso tempo complessa; un’opera sull’esistenza umana, che si chiede “dov’è la logica in tutto questo?”. Un film che vuole spingere il cinema verso il suo ruolo più profondo e grandioso: trovare risposte alle filosofiche domande che ogni spettatore si pone. L’ambientazione a Mindoro, provincia delle Filippine da cui proviene la stessa protagonista Charo Santos-Concio, ha reso il momento delle riprese ancora più autentico di quanto il tema del film non fosse in grado di fare.Presentato in Concorso al Festival di Venezia 2016.

Rino: La mia ascia di guerra

Rino: La mia ascia di guerra è un film di genere documentario del 2016, diretto da Andrea Zambelli. Uscita al cinema il 23 aprile 2016. Durata 55 minuti. Distribuito da Lab 80 Film.

Un ex partigiano e la sua memoria filmata. Un giovane videomaker che l’ha amato e fa i conti con la sua scomparsa, con l’età adulta e con le storie di ribellione che è ancora possibile raccontare attraverso i film.

Omor Shakhsiya

Omor Shakhsiya è un film di genere drammatico del 2016, diretto da Maha Haj, con Amer Hlehel. Durata 90 minuti.

A Nazareth, una coppia di anziani vive al ritmo della routine quotidiana. Dall’altra parte del confine, a Ramallah, il loro figlio Tarek vuole restare un eterno scapolo, la loro figlia è in procinto di partorire, mentre suo marito ottiene un ruolo in un film e la nonna perde la testa… Tra check-points e sogni, frivolezze e doveri quotidiani, qualcuno vuole scappare, altri vogliono rimanere ma tutti hanno storie personali da risolvere.Presentato al Festival di Cannes 2016 nella sezione Un certain regard.

O.J.: Made in America

O.J.: Made in America è un film di genere documentario del 2016, diretto da Ezra Edelman. Durata 467 minuti.

O.J: Made in America è un documentario prodotto e diretto da Ezra Edelman per ESPN Films e la loro serie 30 for 30. E’ stato distribuito sia come mini serie in cinque parti sia in una versione cinematografica. Il documentario esplora due delle più grandi fissazioni degli Stati Uniti – la razza e la celebrità – e lo fa attraverso la vita di OJ Simpson, dai suoi inizi come promettente giocatore di football alla University of Southern California, passando per il grande successo popolare, fino all’accusa per l’omicidio di Nicole Brown Simpson e Ronald Lyle Goldman.Candidato all’Oscar 2017 come miglior film documentario.

La vera storia di Olli Mäki

La vera storia di Olli Mäki è un film di genere biografico, drammatico, sentimentale del 2016, diretto da Juho Kuosmanen, con Jarkko Lahti e Oona Airola. Uscita al cinema il 16 agosto 2018. Durata 92 minuti. Distribuito da Movies Inspired.

Estate 1962, Olli Mäki ha la possibilità di vincere il titolo mondiale di pugilato nella categoria pesi piuma. Dalla campagna finlandese alle intense luci di Helsinki, tutto è stato preparato per consegnarlo alla fama e al successo. Olli deve solo limitarsi a perdere peso e a concentrarsi. Ma c’è un problema: si è innamorato di Raija.

The Age of Shadows

The Age of Shadows è un film di genere thriller, drammatico del 2016, diretto da Jee-Woon Kim.

E’ la fine degli anni venti, un periodo funestato dall’occupazione giapponese della Corea. A Lee Jung chool, un coreano che lavora come agente nella polizia giapponese, viene affidata la missione speciale di scoprire un gruppo armato di combattenti per la libertà che fa parte della Resistenza coreana. Così si mette sulle tracce del loro leader: Kim Woo jin. Trovandosi agli estremi opposti di questa lotta, entrambi gli uomini cercano di ricavare segretamente informazioni l’uno sull’altro. Presto la Resistenza scopre che ci sono dei traditori tra le sue fila e stringe il cerchio per trovarli. I combattenti vanno a Shangai, inseguiti dalla polizia giapponese, per procurarsi dell’esplosivo, con lo scopo di far saltare alcune strutture nevralgiche giapponesi. Come il cacciatore e la preda, entrambe le parti devono nascondersi e manipolarsi a vicenda per compiere la loro missione. Mentre le loro trame ingannevoli si dipanano, l’esplosivo viene caricato su un treno diretto oltre confine, verso la capitale…Presentato Fuori Concorso al Festival di Venezia 2016.