Alamar

Alamar è un film di genere documentario, drammatico del 2009, diretto da Pedro González-Rubio, con Jorge Machado e Roberta Palombini. Uscita al cinema il 25 maggio 2017. Durata 73 minuti. Distribuito da Ahora! Film, Barz and Hippo, Rossosegnale.

In un atollo dal mare incontaminato vive un vecchio pescatore. Si chiama Matraca ed esercita la pesca con metodi antichi nel Banco Chinchorro, un’estesa barriera corallina nei mari del Messico. Un giorno suo figlio Jorge lo raggiunge con Natan, il nipotino di 5 anni che vive in Italia con la mamma. Prima che il piccolo inizi ad andare a scuola, Jorge vuole fargli conoscere le sue origini e il luogo in cui vive. Giunti a Banco Chinchorro, Natan e Jorge accompagnano ogni giorno il nonno a pescare, scoprendo una profonda connessione con la natura, imparando a perlustrare l’affascinante mondo che si cela sotto la superficie marina. Quel che Natan imparerà in mare in questo viaggio ancestrale rimarrà con lui per sempre.

Al final del camino

Nacho è un fotografo. Pilar una giornalista. Si odiano. Tuttavia, dovranno far finta di essere una coppia per realizzare un reportage su Olmo, un guru che risolve le crisi di coppia facendo il celebre Cammino che porta a Santiago de Compostela. Presentato nella III edizione 2010, per anni è stato richiesto da chi ebbe fortuna di vederlo in sala. Eccolo di nuovo a voi.

Nacho è un fotografo. Pilar una giornalista. Si odiano. Tuttavia, dovranno far finta di essere una coppia per realizzare un reportage su Olmo, un guru che risolve le crisi di coppia facendo il celebre Cammino che porta a Santiago de Compostela. Presentato nella III edizione 2010, per anni è stato richiesto da chi ebbe fortuna di vederlo in sala. Eccolo di nuovo a voi.

La Classe Operaia Va all’Inferno

La classe operaia va all’inferno documenta la vita dei familiari e dei colleghi degli operai morti nel rogo della Thyssen, le mille difficoltà materiali che acompagnano e seguono le tragedie personali, la solitudine e l’isolamento una volta che i riflettori dei media si sono spenti, la speranza di ottenere giustizia a lavoro e il senso d’impotenza che spesso l’accompagna. Due capitoli allargano il discorso ad una tragedia dimenticata, l’esplosione del Molino Cordero, e ad una tragedia inimmaginabile, i ragazzi rumeni ridotti in schiavitù nei sotterranei di Torino. La classe operaia va all’inferno propone un punto di vista autentico (e inedito) sull’economia reale del paese, entrando nel cuore delle famiglie operaie che ne rappresentano un fulcro oggi sconosciuto, e mostrandone le condizioni di vita e di lavoro ormai divenute impossibili. La mitica classe operaie degli Anni ’50 – ’70 non c’è più; al suo posto, decine e centinaia di migliaia di donne e di uomini vivono senza identità turni di lavoro massacranti, in condizioni di sicurezza inesistenti, con salari che non bastano a raggiungere la terza settimana del mese.

La classe operaia va all’inferno documenta la vita dei familiari e dei colleghi degli operai morti nel rogo della Thyssen, le mille difficoltà materiali che acompagnano e seguono le tragedie personali, la solitudine e l’isolamento una volta che i riflettori dei media si sono spenti, la speranza di ottenere giustizia a lavoro e il senso d’impotenza che spesso l’accompagna. Due capitoli allargano il discorso ad una tragedia dimenticata, l’esplosione del Molino Cordero, e ad una tragedia inimmaginabile, i ragazzi rumeni ridotti in schiavitù nei sotterranei di Torino. La classe operaia va all’inferno propone un punto di vista autentico (e inedito) sull’economia reale del paese, entrando nel cuore delle famiglie operaie che ne rappresentano un fulcro oggi sconosciuto, e mostrandone le condizioni di vita e di lavoro ormai divenute impossibili. La mitica classe operaie degli Anni ’50 – ’70 non c’è più; al suo posto, decine e centinaia di migliaia di donne e di uomini vivono senza identità turni di lavoro massacranti, in condizioni di sicurezza inesistenti, con salari che non bastano a raggiungere la terza settimana del mese.

Uomini e vino

Uomini e vino ripercorre dopo 40 anni il viaggio fatto da Mario Soldati nel Friuli Venezia Giulia, alla scoperta dei vini locali, per la rivista Grazia. “…il vino genuino corrisponde in qualche modo a un atto di fede, a una religione segreta…” scriveva Soldati partendo per il suo viaggio. Oggi, 40 anni dopo, si cerca di capire cosa è successo nel frattempo. E’ un viaggio attraverso i luoghi e le persone che hanno ereditato la memoria del passato.

Uomini e vino ripercorre dopo 40 anni il viaggio fatto da Mario Soldati nel Friuli Venezia Giulia, alla scoperta dei vini locali, per la rivista Grazia. “…il vino genuino corrisponde in qualche modo a un atto di fede, a una religione segreta…” scriveva Soldati partendo per il suo viaggio. Oggi, 40 anni dopo, si cerca di capire cosa è successo nel frattempo. E’ un viaggio attraverso i luoghi e le persone che hanno ereditato la memoria del passato.

Ward No. 6

Ward No. 6 è una storia tratta da un racconto di Checov. Tratta di un medico di un ospedale psichiatrico che diventa paziente della sua stessa struttura.

Ward No. 6 è una storia tratta da un racconto di Checov. Tratta di un medico di un ospedale psichiatrico che diventa paziente della sua stessa struttura.