Kiss me Lorena

Per troppo tempo Tony ? stato lontano dalla macchina da presa. Sette anni di oblio, dopo un avvio di carriera folgorante. Ma quei giorni sembrano lontani ormai, ed il giovane regista ha deciso di mettersi nuovamente in carreggiata accettando la proposta del potentissimo produttore cinematografico Harry Kassar: girare Kiss me Lorena, sulla base di una sceneggiatura scritta dalla figlia dello stesso Kassar. Un progetto in cui Tony crede a tal punto da aver richiesto al suo fianco la vecchia squadra di sempre.

Il caso Misiano

Chi era Francesco Misiano? Un personaggio eclettico nato ad Ardore, in Calabria, nel 1884, diviso tra attivit? politica e cinema. Partecipa alla nascita del Partito Comunista d’Italia e ai moti spartachisti in Germania. Negli anni Venti diviene produttore di spicco del cinema sovietico (con la Mezrabpom, realizza, tra gli altri, La madre di Pudovkin e Aelita di Protazanov; con la Prometheus distribuisce in Germania La corazzata Pot?mkin), negli anni Trenta d? rifugio a registi e intellettuali in fuga dal nazismo. Il film, prodotto da Cineteca della Calabria e Comune di Ardore, mescola documentario e finzione, testimonianze e sequenze dai film prodotti.

Saint-jacques… La Mecque

Tutto inizia da tre fratelli che per incassare la cospicua eredit? della mamma sono obbligati a fare a piedi il pellegrinaggio che porta a Santiago de Compostela. Sono una professoressa laica, un ricco imprenditore e un alcolizzato filosofeggiante. Si detestano cordialmente. Camminano con un gruppo di altre sei persone tra le quali un immigrato mussulmano molto giovane che crede di andare alla Mecca.

Cannabis Rock

Il documentario narra la breve e intensissima epopea ‘beat’ di un gruppo di giovani arrampicatori che, dal 1973 al 1975, trasferendo sulle rocce il clima irrequieto e creativo del ’68, rivoluzionarono il tradizionalismo del mondo alpinistico piemontese e italiano.

Il documentario narra la breve e intensissima epopea ‘beat’ di un gruppo di giovani arrampicatori che, dal 1973 al 1975, trasferendo sulle rocce il clima irrequieto e creativo del ’68, rivoluzionarono il tradizionalismo del mondo alpinistico piemontese e italiano.

Mother Ganga – Un Viaggio Lungo il Sacro Fiume Gange

Uno straordinario documentario sul fiume Gange, considerato sacro da più di un miliardo di Hindù e da una civiltà che secondo gli ultimi ritrovamenti archeologici risale a più di 7000 anni fa. Il film inizia dalla Baia del Bengala, dove il Gange si incontra con il mare e viaggia a ritroso verso la sua sorgente a Gangotri, sulle montagne dell’Himalaya.

Uno straordinario documentario sul fiume Gange, considerato sacro da più di un miliardo di Hindù e da una civiltà che secondo gli ultimi ritrovamenti archeologici risale a più di 7000 anni fa. Il film inizia dalla Baia del Bengala, dove il Gange si incontra con il mare e viaggia a ritroso verso la sua sorgente a Gangotri, sulle montagne dell’Himalaya.

Living Utopia and the Birth of Freedom

Nelle valli dell’appennino ligure piemontese, tra Ovada e Novi, nel secolo scorso, sono accaduti fatti che hanno segnato la nostra storia: la repubblica partigiana della ValBorbera e l’eccidio della Benedicta, poi l’insediamento di una delle più grandi comunità hippy del Nord Italia e trent’anni dopo l’arrivo del Living Theatre di Judith Malina che visse e lavoro’ a Rocchetta Ligure per oltre 5 anni producendo anche lo spettacolo Resistenza basato sui racconti del comandante partigiano “Carlo” G.B.Lazagna. Un filo sottile lega queste esperienze che rivivono tutt’oggi nel CampoCarlo, un’associazione di Arti e Mestieri Resistenti nei territori rurali: questo filo è la ricerca della libertà.

Nelle valli dell’appennino ligure piemontese, tra Ovada e Novi, nel secolo scorso, sono accaduti fatti che hanno segnato la nostra storia: la repubblica partigiana della ValBorbera e l’eccidio della Benedicta, poi l’insediamento di una delle più grandi comunità hippy del Nord Italia e trent’anni dopo l’arrivo del Living Theatre di Judith Malina che visse e lavoro’ a Rocchetta Ligure per oltre 5 anni producendo anche lo spettacolo Resistenza basato sui racconti del comandante partigiano “Carlo” G.B.Lazagna. Un filo sottile lega queste esperienze che rivivono tutt’oggi nel CampoCarlo, un’associazione di Arti e Mestieri Resistenti nei territori rurali: questo filo è la ricerca della libertà.