La vita è bella

La vita è bella è un film di genere commedia, drammatico del 1997, diretto da Roberto Benigni, con Roberto Benigni e Nicoletta Braschi. Uscita al cinema il 18 dicembre 1997. Durata 110 minuti. Distribuito da Cecchi Gori Distribuzione, .

Alla fine degli anni Trenta due simpatici giovanottelli lasciano la campagna per approdare, pieni di speranze e dall’allegria, in una bella e grande città. Guido è il più vivace dei due. Vuole aprire una libreria nel centro storico. Laltro, Ferruccio, smarrito e poetico, fa il tappezziere, ma si diletta a scrivere versi comici e irriverenti. In attesa che le loro speranze si realizzino, il primo trova un lavoro come cameriere ale Grand hotel e il secondo s’arrangia facendo il commesso in un piccolo negozio distoffe. La città offre ai due giocosi amici mille occasioni di entusiasmo e d’avventure. In un’Italia paludata, elegante, marmorea, goffamente militaresca, Guido e Ferruccio rincorrono la felicità. Con brio, con incoscienza. Guido s’innamora di una maestrina repressa da un ambiente che vive di buone maniere e di conformismo, Dora, che però ha dentro di sè tanta voglia di lasciarsi andare, di vivere pienamente la sua età. Conquistare la giovane maestra è come scalare una montagna e Guido ci prova escogitando l’impossibile. Le appare continuamente davanti, all’improvviso, si traveste da istruttore di scuola, la rapisce con la Balilla, la incanta con i suoi trucchi furbissimi. Ma Dora non prende sul serio la passione di Guido, anche perchè ha il cuore occupato da un segreto: è promessa sposa di un vecchio compagno di scuola.

Principessa Mononoke

Principessa Mononoke è un film di genere animazione, avventura, fantasy del 1997, diretto da Hayao Miyazaki. Uscita al cinema il 08 maggio 2014. Durata 137 minuti. Distribuito da BUENA VISTA INTERNATIONAL ITALIA (2000).

Alla fine del 1300 in Giappone le foreste sono depredate dai Tatara, il clan dei fabbri ferrai. Il Grande Dio della Foresta dona il potere agli altri dei che lo circondano e che prendono la forma di enormi bestie, per proteggere il loro dominio dagli umani. In un remoto villaggio tra le montagne, Ashitaka, l’ultimo guerriero del quasi estinto clan degli Emishi, è costretto a uccidere un mostro per proteggere il suo villaggio. Troppo tardi scopre che quella creatura sotto forma di cinghiale è in realtà un dio protettore della foresta. Uccidendolo, Ashitaka ha attirato su di sé una maledizione, il cui segno, una cicatrice sull’avambraccio destro, lentamente si espande. Il giovane Ashitaka si mette in viaggio verso la terra del clan dei Tatara dove spera di scoprire il mistero della maledizione che lo ha colpito prima che questa lo uccida.

L?Autre C?t? de la Mer

Georges, un industriale pied-noir ha deciso di restare in Algeria dopo l’indipendenza. Nel 1994 torna in Francia per un’operazione chirurgica Il destino lo fa incontrare con Tarek, un medico beur, che ha deciso di rifiutare la sua cultura d’origine. L’amicizia che nasce da questo incontro porter? entrambi a rimettere il discussione le proprie convinzioni.

The Expression of Hands

Storicamente il primo piano era utilizzato in origine per veicolare emozioni attraverso le espressioni del volto. Presto, però, i registi hanno cominciato a interessarsi anche alle mani. Attraverso frammenti di decine di film, Farocki esplora questo tipo di linguaggio visivo, il suo simbolismo, i suoi lapsus freudiani, i suoi automatismi, la sua musica. Spesso le mani tradiscono emozioni che il volto prova a dissimulare. Oppure fungono da strumento (ad esempio, per lo scambio di denaro) o testimoniano una competenza (lavorativa).

Storicamente il primo piano era utilizzato in origine per veicolare emozioni attraverso le espressioni del volto. Presto, però, i registi hanno cominciato a interessarsi anche alle mani. Attraverso frammenti di decine di film, Farocki esplora questo tipo di linguaggio visivo, il suo simbolismo, i suoi lapsus freudiani, i suoi automatismi, la sua musica. Spesso le mani tradiscono emozioni che il volto prova a dissimulare. Oppure fungono da strumento (ad esempio, per lo scambio di denaro) o testimoniano una competenza (lavorativa).

Notturno di Tokyo

Vincitore del Premio per la miglior regia al Festival del Cinema di Montreal nel 1997, il film è incentrato sulle vicende di alcuni negozianti di una strada commerciale di Tokyo, le cui vite si fondono in un curioso intreccio. La storia inizia con il ritorno in quartiere di Koichi, dopo una misteriosa assenza su cui indaga un aspirante novellista che abita in zona, sempre a caccia di materiale originale per i suoi libri. Voci fuori campo, testimonianze di vicini e conoscenti intervistati dallo scrittore e dichiarazioni dei protagonisti ricostruiscono la complessa vicenda di una relazione a quattro.

Vincitore del Premio per la miglior regia al Festival del Cinema di Montreal nel 1997, il film è incentrato sulle vicende di alcuni negozianti di una strada commerciale di Tokyo, le cui vite si fondono in un curioso intreccio. La storia inizia con il ritorno in quartiere di Koichi, dopo una misteriosa assenza su cui indaga un aspirante novellista che abita in zona, sempre a caccia di materiale originale per i suoi libri. Voci fuori campo, testimonianze di vicini e conoscenti intervistati dallo scrittore e dichiarazioni dei protagonisti ricostruiscono la complessa vicenda di una relazione a quattro.