A Man’s Hanamichi

Sion Sono racconta le giornate di un giovane studente giapponese che frequenta l’Università di Tokyo ma vive con la famiglia in una piccola e tradizionale casa di periferia.

Sion Sono racconta le giornate di un giovane studente giapponese che frequenta l’Università di Tokyo ma vive con la famiglia in una piccola e tradizionale casa di periferia.

Il mio Amico Ivan Lapshin

Nel 1935 una compagnia di attori di teatro di propaganda arriva in tour in una cittadina di provincia, a nord di Leningrado. Qui incontrano, Ivan Lapshin, capo della polizia locale, da sempre in lotta contro una gang che terrorizza la città. Le vicende di Lapshin e quelle degli attori si intrecciano in un vortice di adrenalina, delusione, amore e morte. Tratto da un romanzo di Jurij Guerman, padre del regista, il film venne girato nel 1982, ma uscì a Mosca solo nel 1984 per problemi di censura. Nel 1986 vinse il Pardo di Bronzo a Locarno e venne dichiarato dai critici russi “Miglior film sovietico di tutti i tempi”.

Nel 1935 una compagnia di attori di teatro di propaganda arriva in tour in una cittadina di provincia, a nord di Leningrado. Qui incontrano, Ivan Lapshin, capo della polizia locale, da sempre in lotta contro una gang che terrorizza la città. Le vicende di Lapshin e quelle degli attori si intrecciano in un vortice di adrenalina, delusione, amore e morte. Tratto da un romanzo di Jurij Guerman, padre del regista, il film venne girato nel 1982, ma uscì a Mosca solo nel 1984 per problemi di censura. Nel 1986 vinse il Pardo di Bronzo a Locarno e venne dichiarato dai critici russi “Miglior film sovietico di tutti i tempi”.

Un virus non conosce morale

Il proprietario di una sauna per clienti omosessuali, il suo giovane fidanzato – un ex studente di teologia appassionato di musica classica – uno psicologo, una giornalista, un agente dei servizi segreti, un medico tornato da un viaggio in Africa, un uomo politico ed un gruppo di inservienti si domandano a quale destino andranno incontro adesso che l’AIDS ha varcato le frontiere anche del loro paese. Tutti avvertono che qualcosa di tragico sta per accadere, ma nessuno sa bene come reagire poichè la disinformazione e le speculazioni dominano ancora incontrastate tra i mass-media e nell’opinione pubblica. Il governo, da parte sua, ha già deciso come fronteggiare la minaccia dell’epidemia: i sorvegliatissimi ed isolati campi di concentramento “Hell-Gay-Land” sono già pronti per accogliere i malati, che verranno allontanati con la forza e abbandonati all’oblio e alla morte. Il film fu realizzato quando nel mondo si cominciava appena a parlare del dramma dell’AIDS. Il regista Holger Mischwitzky, in arte Rosa von Praunheim, prende spunto da quelle prime confuse cronache per prospettare la situazione limite, da fantasociologia apocalittica, della deportazione di massa dei “diversi”, più o meno sospettati di essere vittime del contagio. Il film è un collage di situazioni, di personaggi e di storie intenzionalmente improvvisate: la sauna è il piccolo universo dell’emarginazione contro il quale bersagliano i pregiudizi, le paure, le ostilità, la rabbia del mondo “sano”. Rosa von Praunheim sviluppa il racconto sui toni della commedia satirica, macabra, beffarda e surreale: una scelta che con il senno di poi rischia di apparire superficiale e poco consona alla gravità del fenomeno, ma che contiene, senza dubbio, un messaggio sincero, lucido e provocatorio. Titolo internazionale: A Virus Knows No Morals.

Il proprietario di una sauna per clienti omosessuali, il suo giovane fidanzato – un ex studente di teologia appassionato di musica classica – uno psicologo, una giornalista, un agente dei servizi segreti, un medico tornato da un viaggio in Africa, un uomo politico ed un gruppo di inservienti si domandano a quale destino andranno incontro adesso che l’AIDS ha varcato le frontiere anche del loro paese. Tutti avvertono che qualcosa di tragico sta per accadere, ma nessuno sa bene come reagire poichè la disinformazione e le speculazioni dominano ancora incontrastate tra i mass-media e nell’opinione pubblica. Il governo, da parte sua, ha già deciso come fronteggiare la minaccia dell’epidemia: i sorvegliatissimi ed isolati campi di concentramento “Hell-Gay-Land” sono già pronti per accogliere i malati, che verranno allontanati con la forza e abbandonati all’oblio e alla morte. Il film fu realizzato quando nel mondo si cominciava appena a parlare del dramma dell’AIDS. Il regista Holger Mischwitzky, in arte Rosa von Praunheim, prende spunto da quelle prime confuse cronache per prospettare la situazione limite, da fantasociologia apocalittica, della deportazione di massa dei “diversi”, più o meno sospettati di essere vittime del contagio. Il film è un collage di situazioni, di personaggi e di storie intenzionalmente improvvisate: la sauna è il piccolo universo dell’emarginazione contro il quale bersagliano i pregiudizi, le paure, le ostilità, la rabbia del mondo “sano”. Rosa von Praunheim sviluppa il racconto sui toni della commedia satirica, macabra, beffarda e surreale: una scelta che con il senno di poi rischia di apparire superficiale e poco consona alla gravità del fenomeno, ma che contiene, senza dubbio, un messaggio sincero, lucido e provocatorio. Titolo internazionale: A Virus Knows No Morals.

Ga, Ga – Chwala Bohaterom

Nel 21° secolo, il diffuso benessere e l’appiattimento dei modelli di vita hanno spento negli uomini la sete dell’avventura, il piacere del rischio, la tensione verso il gesto eroico e glorioso. Nessuno vuole più intraprendere il mestiere dell’astronauta ed i programmi per la conquista dello spazio minacciano di coprirsi di polvere negli archivi statali. Per rimediare a questa imbarazzante situazione il governo polacco decide di servirsi dei prigionieri che sovraffollano le patrie galere, invogliandoli a partecipare ai voli nella stratosfera in cambio della grazia. Una navetta parte finalmente verso lo spazio infinito, alla ricerca di un nuovo mondo da colonizzare ed atterra, contro ogni previsione, su un pianeta che, pur non essendo mai illuminato dal Sole, è simile alla Terra, tecnologicamente progredito ed abitato da un popolo che parla correntemente la lingua polacca. Il capo dei cosmonauti viene accolto ed acclamato come un eroe da un viscido personaggio ben vestito che gli offre subito una prostituta minorenne….. Il pianeta immaginario nel quale si compie il destino dello sfortunato protagonista è la proiezione di un modello sociale anni ’80 fortemente disgregato, nel quale convivono le miserie del comunismo e le stridenti contraddizioni del capitalismo. La città che ospita l’eroe venuto dalla Terra è popolata da poveri emarginati, ricchi burocrati corrotti e giornalisti cinici in perenne ricerca dello scoop sensazionale. Un mondo manipolato da un potere impersonale che mutua dal nostro gli aspetti più negativi e che costruisce il consenso attraverso la televisione di stato, implacabile occhio onnipresente che registra gli avvenimenti più cruenti per soddisfare l’inestinguibile morbosità del pubblico.

Nel 21° secolo, il diffuso benessere e l’appiattimento dei modelli di vita hanno spento negli uomini la sete dell’avventura, il piacere del rischio, la tensione verso il gesto eroico e glorioso. Nessuno vuole più intraprendere il mestiere dell’astronauta ed i programmi per la conquista dello spazio minacciano di coprirsi di polvere negli archivi statali. Per rimediare a questa imbarazzante situazione il governo polacco decide di servirsi dei prigionieri che sovraffollano le patrie galere, invogliandoli a partecipare ai voli nella stratosfera in cambio della grazia. Una navetta parte finalmente verso lo spazio infinito, alla ricerca di un nuovo mondo da colonizzare ed atterra, contro ogni previsione, su un pianeta che, pur non essendo mai illuminato dal Sole, è simile alla Terra, tecnologicamente progredito ed abitato da un popolo che parla correntemente la lingua polacca. Il capo dei cosmonauti viene accolto ed acclamato come un eroe da un viscido personaggio ben vestito che gli offre subito una prostituta minorenne….. Il pianeta immaginario nel quale si compie il destino dello sfortunato protagonista è la proiezione di un modello sociale anni ’80 fortemente disgregato, nel quale convivono le miserie del comunismo e le stridenti contraddizioni del capitalismo. La città che ospita l’eroe venuto dalla Terra è popolata da poveri emarginati, ricchi burocrati corrotti e giornalisti cinici in perenne ricerca dello scoop sensazionale. Un mondo manipolato da un potere impersonale che mutua dal nostro gli aspetti più negativi e che costruisce il consenso attraverso la televisione di stato, implacabile occhio onnipresente che registra gli avvenimenti più cruenti per soddisfare l’inestinguibile morbosità del pubblico.

Compagni miei atto I

In un vecchio hotel russo, il direttore Igor si arrangia, complice o tollerante, tra gli intrallazzi del mercato nero. Ma la sua vita si complica quando nell’albergo giunge un gruppo d’ebrei che vuol emigrare, braccato da agenti del Kgb. Igor si barcamena tra equivoci e gags, al suono della sgangherata orchestrina. Finirà per emigrare anche lui. Divertente, anche se non precisamente inedito nelle trovate.

In un vecchio hotel russo, il direttore Igor si arrangia, complice o tollerante, tra gli intrallazzi del mercato nero. Ma la sua vita si complica quando nell’albergo giunge un gruppo d’ebrei che vuol emigrare, braccato da agenti del Kgb. Igor si barcamena tra equivoci e gags, al suono della sgangherata orchestrina. Finirà per emigrare anche lui. Divertente, anche se non precisamente inedito nelle trovate.

Profondo nero

In Olanda durante l’occupazione tedesca, un collaborazionista è ucciso dai partigiani. La reazione dei nazisti non si fa attendere. La famiglia di un professore, vicino di casa del morto, è sterminata. Si salva solo un ragazzo che molti anni dopo i sanguinosi avvenimenti cerca di ricostruire tutti gli eventi che portarono alla tragedia. Riesce a dare un nome e un cognome a tutti i personaggi coinvolti. Ma rinuncia alla vendetta.

In Olanda durante l’occupazione tedesca, un collaborazionista è ucciso dai partigiani. La reazione dei nazisti non si fa attendere. La famiglia di un professore, vicino di casa del morto, è sterminata. Si salva solo un ragazzo che molti anni dopo i sanguinosi avvenimenti cerca di ricostruire tutti gli eventi che portarono alla tragedia. Riesce a dare un nome e un cognome a tutti i personaggi coinvolti. Ma rinuncia alla vendetta.

Lionman

Sin da giovanissimo un futuro erede al trono vive nella foresta con i leoni. Abilissimo nella caccia e nella lotta per la sopravvivenza, si troverà ad usare queste sue doti per sconfiggere una splendida e spietata regina.

Sin da giovanissimo un futuro erede al trono vive nella foresta con i leoni. Abilissimo nella caccia e nella lotta per la sopravvivenza, si troverà ad usare queste sue doti per sconfiggere una splendida e spietata regina.

Una finestra nella notte

Una ragazza sulla trentina vuole suicidarsi. E lo confessa candidamente alla madre. Costei, una donna forte e fin troppo sicura fino a quel momento, è naturamente sconvolta. Ma subito si riprende, parla con la figlia, cerca di comunicare con lei come non ha mai fatto. È una lotta fatta di amore, di persuasione, di dialettica che dura fino all’alba, ma che vedrà alla fine l’amore trionfare.

Una ragazza sulla trentina vuole suicidarsi. E lo confessa candidamente alla madre. Costei, una donna forte e fin troppo sicura fino a quel momento, è naturamente sconvolta. Ma subito si riprende, parla con la figlia, cerca di comunicare con lei come non ha mai fatto. È una lotta fatta di amore, di persuasione, di dialettica che dura fino all’alba, ma che vedrà alla fine l’amore trionfare.

Energia pulita

Il fisico David Lowell è convinto di poter derivare una “energia pulita” dalle onde sonore. Armato di computer, pannelli di rilevazione ed altre delicatissime strumentazioni sceglie un angolo del Choke Canyon nello Utah, lo prende in affitto ed attende paziente il passaggio della cometa di Halley: il corpo celeste, infatti, dovrebbe, secondo le sue teorie “caricare” le onde sonore in maniera anomala così da facilitargli l’esperimento. Ma la zona nella quale lavora interessa, per tutt’altre ragioni, anche la “Pilgrim Corporation”: il luogo è stato infatti selezionato per un test atomico che rischia di sconvolgerne l’equilibrio ambientale. Quando Lowell rifiuta di smantellare il laboratorio, John Pilgrim, proprietario della multinazionale, passa alle maniere forti… ovviamente, senza successo. Nonostante alcune opinioni contrarie, il film è una piacevole avventura senza troppe pretese condotta sul tema dell’ecologia e con buone scene d’azione. Stephen Collins (Star Trek – The Motion Picture) è David Lowell – simpatica figura a metà tra lo scienziato e lo scanzonato cowboy -, Nicholas Pryor è il cinico affarista e Lance Henriksen il suo scagnozzo Brook Alastair.Titolo alternativo: On Dangerous Ground.

Il fisico David Lowell è convinto di poter derivare una “energia pulita” dalle onde sonore. Armato di computer, pannelli di rilevazione ed altre delicatissime strumentazioni sceglie un angolo del Choke Canyon nello Utah, lo prende in affitto ed attende paziente il passaggio della cometa di Halley: il corpo celeste, infatti, dovrebbe, secondo le sue teorie “caricare” le onde sonore in maniera anomala così da facilitargli l’esperimento. Ma la zona nella quale lavora interessa, per tutt’altre ragioni, anche la “Pilgrim Corporation”: il luogo è stato infatti selezionato per un test atomico che rischia di sconvolgerne l’equilibrio ambientale. Quando Lowell rifiuta di smantellare il laboratorio, John Pilgrim, proprietario della multinazionale, passa alle maniere forti… ovviamente, senza successo. Nonostante alcune opinioni contrarie, il film è una piacevole avventura senza troppe pretese condotta sul tema dell’ecologia e con buone scene d’azione. Stephen Collins (Star Trek – The Motion Picture) è David Lowell – simpatica figura a metà tra lo scienziato e lo scanzonato cowboy -, Nicholas Pryor è il cinico affarista e Lance Henriksen il suo scagnozzo Brook Alastair.Titolo alternativo: On Dangerous Ground.