Scum

Carlin viene trasferito in un nuovo, duro riformatorio per aver aggredito una guardia. All’inizio mantiene un profilo basso, ma presto diventa il boss dei giovani che devono scontare la pena nell’istituto.Alan Clarke raffigura la brutalità della vita all’interno di un riformatorio britannico alla fine degli anni Settanta. E lo fa con grande forza. Un pugno nello stomaco ben assestato, un atto d’accuso diretto ed efficace nei confronti di un sistema in cui non si scorge nessun tentativo di riabilitazione, che anzi produce il più delle volte effetti contrari facendo diventare veri criminali giovani colpevoli di piccoli reati. Violenza, strupro, suicidio, sopraffazione, umiliazione, razzismo.

Carlin viene trasferito in un nuovo, duro riformatorio per aver aggredito una guardia. All’inizio mantiene un profilo basso, ma presto diventa il boss dei giovani che devono scontare la pena nell’istituto.Alan Clarke raffigura la brutalità della vita all’interno di un riformatorio britannico alla fine degli anni Settanta. E lo fa con grande forza. Un pugno nello stomaco ben assestato, un atto d’accuso diretto ed efficace nei confronti di un sistema in cui non si scorge nessun tentativo di riabilitazione, che anzi produce il più delle volte effetti contrari facendo diventare veri criminali giovani colpevoli di piccoli reati. Violenza, strupro, suicidio, sopraffazione, umiliazione, razzismo.

Las Muñecas Que Hacen Pum

Un agente della “AM.OR.” – l’unità di controspionaggio preposta alla difesa della sicurezza mondiale – scopre che la “ODIO” – la potente organizzazione criminale che si ripropone di sovvertire l’ordine internazionale – sta architettando una serie di attentati contro influenti personalità politiche, scienziati di fama mondiale ed esponenti delle più alte gerarchie militari, servendosi di robot imbottiti di esplosivo somigliantissimi a bellissime ragazze in carne ed ossa. Le seducenti “bambole” assassine sono programmate ad adescare le vittime, sedurle e farle letteralmente esplodere al primo approccio sessuale… Stravagante parodia del fantaspionaggio che si risolve in semi-umoristiche situazioni da commedia erotica. Lo spunto delle donne-robot aveva già ispirato nel 1966 la produzione italo/tedesca Dodici donne d’oro.

Un agente della “AM.OR.” – l’unità di controspionaggio preposta alla difesa della sicurezza mondiale – scopre che la “ODIO” – la potente organizzazione criminale che si ripropone di sovvertire l’ordine internazionale – sta architettando una serie di attentati contro influenti personalità politiche, scienziati di fama mondiale ed esponenti delle più alte gerarchie militari, servendosi di robot imbottiti di esplosivo somigliantissimi a bellissime ragazze in carne ed ossa. Le seducenti “bambole” assassine sono programmate ad adescare le vittime, sedurle e farle letteralmente esplodere al primo approccio sessuale… Stravagante parodia del fantaspionaggio che si risolve in semi-umoristiche situazioni da commedia erotica. Lo spunto delle donne-robot aveva già ispirato nel 1966 la produzione italo/tedesca Dodici donne d’oro.

Mistress of the Apes

Susan Jamison parte per il Kenya, in cerca del marito scomparso durante una spedizione scientifica. Trovate le sue tracce, scopre che l’uomo si era imbattuto in una tribù di scimmieschi cavernicoli discendenti dell'”Homo Habilis”, uno dei meno conosciuti anelli nell’evoluzione tra l’uomo e la scimmia, sopravvissuti all’età pliocenica grazie alla particolare conformazione geologica del luogo. Susan decide di entrare in contatto con loro per conquistarne la fiducia e capire cosa sia realmente accaduto al marito. Avvilente riproposta del filone delle donne della giungla, belle e generosamente svestite, intrecciato al trito espediente fanta-antropologico degli uomini primitivi miracolosamente risparmiati dal tempo. Larry Buchanan (regista, tra gli altri, di Zontar the Thing from Venus e di Mars Needs Women) non si contenta di rimanere nei limiti dell’avventura semi-parodistica, ma si sforza di ritrarre i personaggi con pennellate melodrammatiche per renderli più interessanti. Il risultato è, a dir poco, stravagante e fumettistico: Susan, all’inizio della vicenda, perde il figlio che sta per mettere al mondo a causa dell’irruzione in ospedale di una banda di drogati in cerca di psicofarmaci; e nello svolgimento della storia, viene a sapere che il marito è caduto vittima del finanziatore della spedizione che, pazzo di lei, meditava di toglierlo di mezzo per averla soltanto per sé…

Susan Jamison parte per il Kenya, in cerca del marito scomparso durante una spedizione scientifica. Trovate le sue tracce, scopre che l’uomo si era imbattuto in una tribù di scimmieschi cavernicoli discendenti dell'”Homo Habilis”, uno dei meno conosciuti anelli nell’evoluzione tra l’uomo e la scimmia, sopravvissuti all’età pliocenica grazie alla particolare conformazione geologica del luogo. Susan decide di entrare in contatto con loro per conquistarne la fiducia e capire cosa sia realmente accaduto al marito. Avvilente riproposta del filone delle donne della giungla, belle e generosamente svestite, intrecciato al trito espediente fanta-antropologico degli uomini primitivi miracolosamente risparmiati dal tempo. Larry Buchanan (regista, tra gli altri, di Zontar the Thing from Venus e di Mars Needs Women) non si contenta di rimanere nei limiti dell’avventura semi-parodistica, ma si sforza di ritrarre i personaggi con pennellate melodrammatiche per renderli più interessanti. Il risultato è, a dir poco, stravagante e fumettistico: Susan, all’inizio della vicenda, perde il figlio che sta per mettere al mondo a causa dell’irruzione in ospedale di una banda di drogati in cerca di psicofarmaci; e nello svolgimento della storia, viene a sapere che il marito è caduto vittima del finanziatore della spedizione che, pazzo di lei, meditava di toglierlo di mezzo per averla soltanto per sé…

Santo En la Frontera del Terror

Il dottor Sombra, chirurgo di grande talento ma pazzo e criminale, deciso ad entrare nella storia della medicina come primo artefice di trapianti di cervelli, finanzia i propri costosi esperimenti vendendo al mercato nero gli organi umani che asporta dai poveri clandestini che attraversano il confine verso il Texas nella speranza di guadagnare qualche soldo in lavori al limite della legalità. Quando anche Fernando e Gerardo rischiano di cadere nelle sue mani e in quelle dei suoi zombificati schiavi-assistenti, l’eroico Santo mette muscoli e astuzia a servizio della giustizia. Mix di action-movie, poliziesco e fanta-medicina vecchia maniera, espressamente pensato per il leggendario Enmascarado de Plata, protagonista ancora in forma smagliante sebbene quasi al tramonto della carriera. In questo film c’è anche una inconsueta nota gentile: Santo si toglie la maschera affinchè una ragazza cieca (sorella della fidanzata di Fernando che va in cerca denaro per farla operare) possa farsi un’idea del suo aspetto toccandogli il viso con le dita. Titolo anglosassone: Santo on the Border of Terror.

Il dottor Sombra, chirurgo di grande talento ma pazzo e criminale, deciso ad entrare nella storia della medicina come primo artefice di trapianti di cervelli, finanzia i propri costosi esperimenti vendendo al mercato nero gli organi umani che asporta dai poveri clandestini che attraversano il confine verso il Texas nella speranza di guadagnare qualche soldo in lavori al limite della legalità. Quando anche Fernando e Gerardo rischiano di cadere nelle sue mani e in quelle dei suoi zombificati schiavi-assistenti, l’eroico Santo mette muscoli e astuzia a servizio della giustizia. Mix di action-movie, poliziesco e fanta-medicina vecchia maniera, espressamente pensato per il leggendario Enmascarado de Plata, protagonista ancora in forma smagliante sebbene quasi al tramonto della carriera. In questo film c’è anche una inconsueta nota gentile: Santo si toglie la maschera affinchè una ragazza cieca (sorella della fidanzata di Fernando che va in cerca denaro per farla operare) possa farsi un’idea del suo aspetto toccandogli il viso con le dita. Titolo anglosassone: Santo on the Border of Terror.

Il passo Nomugi

I setifici della città di Suwa, nel Giappone centrale, sono al centro dell’interesse del regista Satsuo Yamamoto, noto per i suoi film di denuncia in campo politico e sociale. Agli inizi del XX secolo, l’unico prodotto che il Giappone, ancora molto povero e privo di risorse naturali, poteva esportare era la seta greggia. Il film racconta il durissimo ambiente di lavoro di una fabbrica di seta a Suwa, nel Giappone centrale, dove ragazze ancora in tenera età, provenienti dal vicino villaggio di Hida, approdavano in cerca di impiego. Una volta attraversato l’impervio passo Nomugi che separava i due villaggi limitrofi, ad attenderle c’era un ambiente disumano, compensi bassissimi e padroni avari e senza scrupoli, sordi alle legittime richieste delle giovanissime operaie che, solidali, lottavano per condizioni di lavoro migliori.

I setifici della città di Suwa, nel Giappone centrale, sono al centro dell’interesse del regista Satsuo Yamamoto, noto per i suoi film di denuncia in campo politico e sociale. Agli inizi del XX secolo, l’unico prodotto che il Giappone, ancora molto povero e privo di risorse naturali, poteva esportare era la seta greggia. Il film racconta il durissimo ambiente di lavoro di una fabbrica di seta a Suwa, nel Giappone centrale, dove ragazze ancora in tenera età, provenienti dal vicino villaggio di Hida, approdavano in cerca di impiego. Una volta attraversato l’impervio passo Nomugi che separava i due villaggi limitrofi, ad attenderle c’era un ambiente disumano, compensi bassissimi e padroni avari e senza scrupoli, sordi alle legittime richieste delle giovanissime operaie che, solidali, lottavano per condizioni di lavoro migliori.

Passe Ton Bac d’Abord

In una città del nord della Francia, un gruppo di adolescenti vive l’attesa della maturità con ansia e allo stesso tempo con un sentimento di indifferenza. Per loro, è un anno di conflitti con gli adulti e gli insegnanti che considerano l’esame come un passo importante per il lavoro. Ma i ragazzi, disillusi, lo vedono piuttosto come un passo verso la disoccupazione.

In una città del nord della Francia, un gruppo di adolescenti vive l’attesa della maturità con ansia e allo stesso tempo con un sentimento di indifferenza. Per loro, è un anno di conflitti con gli adulti e gli insegnanti che considerano l’esame come un passo importante per il lavoro. Ma i ragazzi, disillusi, lo vedono piuttosto come un passo verso la disoccupazione.