Una Venere senza nome per l'ispettore Forrester

Una Venere senza nome per l’ispettore Forrester è un film di genere poliziesco del 1971, diretto da Jesus Franco, con Fred Williams e Soledad Miranda. Durata 85 minuti. Distribuito da PANTA.

Uno scienziato inglese, il professor Forrester, rinviene in una grotta nei pressi di Mombasa, in Africa, un minerale radioattivo, capace di trasmettere questa sua proprietà a tutti gli altri minerali, e di assicurare perciò a chi lo possiede, un potere eccezionale. Subito dopo, il vice-assistente di Forrester, autore materiale della scoperta, viene ucciso, il minerale rubato e lo stesso professore, scomparso improvvisamente, dato per morto nella giungla. Il servizio segreto inglese affida a due agenti Walter Forrester, nipote dello scienziato, e Jane Morgan, il compito di scoprire che cosa sia accaduto e di recuperare il prezioso minerale, al quale sono interessati i servizi spionistici di molte grandi potenze. Walter e Jane, mentre alcuni loro collaboratori – il console inglese a Mombasa e un agente del servizio segreto brasiliano – vengono uccisi, riescono ad accertare che il minerale è finito nelle mani di un medico, il dottor Johnson, e che da Mombasa è stato portato a Londra. Nella capitale inglese, Walter e la sua compagna scoprono che Johnson agiva, a sua volta, agli ordini di un insospettabile lord: affrontano quest’ultimo e lo uccidono. Il braccio destro del nobiluomo riesce a fuggire con il prezioso minerale, ma…- IL REGISTA JESUS FRANCO HA FIRMATO IL FILM COME FRANCO JESS.- COLLABORAZIONE NON ACCREDITATA AI DIALOGHI: ARNE ELSHOLTZ.- L’ATTRICE SOLEDAD MIRANDA E’ ACCREDITATA COME SUSANN KORDA.

Una città chiamata bastarda

Una città chiamata bastarda è un film di genere avventura del 1971, diretto da Robert Parrish, con Telly Savalas e Robert Shaw. Durata 92 minuti. Distribuito da FIDA.

Nel Messico di Benito Juarez, un gruppo di rivoltosi comandato dall’Irlandese e da Juanito occupa la cittadina di Bastarda e penetrato all’interno della chiesa dove sono raccolti i notabili, si abbandona da un feroce massacro. Dieci anni dopo: la rivoluzione non ha risolto i gravi problemi del Paese: una nuova classe di tiranni si è sostituita a quella abbattuta; cominciano a prendere consistente nuovi fermenti rivoluzionari. Juanito – divenuto colonnello dell’esercito regolare – giunge a Bastarda con l’intento di individuare il leggendario Aguila – misterioso animatore della rivolta dei dieci anni prima – che guida i nuovi ribelli. Nella cittadina egli ritrova l’Irlandese nei panni del sacerdote cui è affidata la locale chiesetta. Un vecchio contadino nel tentativo di salvare il proprio figlio da una decimazione disposta da Juanito, rivela di essere a conoscenza che il misterioso Aguila è proprio l’Irlandese. Nel frattempo, la popolazione insorge contro le truppe comandate da Jaunito; negli scontri trovano la morte tanto il colonnello quanto il sacerdote. Quest’ultimo, prima di morire, rivela che “Aguila” è simbolo imperituro della rivoluzione; egli ne è stato soltanto un depositario: ora, un altro rivoluzionario prenderà il suo posto.

Un po' di sole nell'acqua gelida

Un po’ di sole nell’acqua gelida è un film di genere drammatico del 1971, diretto da Jacques Deray, con Marc Porel e Claudine Auger. Durata 110 minuti. Distribuito da PANTA (1972) – BIG (1979).

Giovane, brillante e con la fama di inguaribile rubacuori, Gilles Lantier, giornalista parigino dell’agenzia France Presse, convive con una collega americana. Quando si sente stanco di questa relazione e, in più, si sente esaurito, si rifugia a Limoges, in casa della sorellA Odile. La vita in provincia, però, non sembra giovargli finché non conosce una giovane sposata e senza figli, Nathalie Silveneur, che si innamora di lui a prima vista. Del tutto guarito, torna a Parigi con la donna che per lui lascia definitivamente il marito. Nella capitale, però, dopo un breve periodo di felicità, tra i due affiorano i contrasti provocati dal comportamento egoistico di Gilles. Dopo aver colto una battuta di Gilles che dichiara ad un amico di poter ormai fare a meno di lei, Nathalie si uccide. Davanti al suo corpo inanimato Gilles piange. Forse cambierà.”Una storiella sentimentale imbastita su un fragile canovaccio, incerta e sbrigativa nel disegno psicologico dei personaggi e resa prolissa dal frequente ripertersi di situazioni e stati d’animo di scarsa incisività.” (‘Segnalazioni cinematografiche’, vol, 72, 1972)”Salutato come un film eccezionale alla sua comparsa in Francia, (vedi il commento di Alberto Cervone su ‘Cinéma 71’ n.161) in realtà non è dei migliori di Jacques Deray e in pochi anni appare già molto invecchiato, anche se ancora può vantare delle qualità nella compattezza stilistica, nell’uso molto funzionale del colore, nella descrizione del mondo borghese di provincia e nella impietosa messa a fuoco dei due personaggi centrali. Nathalie, simbolo della donna, appare sin troppo generosa e per conseguenza assai fragile. Gilles, invece, simbolo del maschio, è egoista tanto con la collega americana di cui è amante e della quale si sbarazza come un giocattolo, quanto con la signora di provincia che strappa senza scrupoli al marito e all’ambiente, per poi lasciarla cinicamente come un oggetto diventato inutile.” (‘Segnalazioni cinematografiche’, vol. 88, 1980)

VERUSCHKA POESIA DI UNA DONNA

VERUSCHKA POESIA DI UNA DONNA è un film di genere drammatico del 1971, diretto da Franco Rubartelli, con Elsa Asteggiano e Maria Cumani Quasimodo. Durata 109 minuti. Distribuito da TITANUS – CREAZIONI HOME VIDEO.

Vera, una fotomodella tedesca, è legata, non solo da rapporti di lavoro, ma anche sentimentali, a Luigi, il suo manager. Questi, uomo egoista e sempre pronto a tornare tra le braccia della moglie, quando la loro relazione si guasta, non comprende il travaglio interiore dell’amante stanca del suo lavoro che rischia di trasformarla in un oggetto di consumo, ed è, soprattutto, alla ricerca di se stessa. Dopo aver sfiorato il suicidio, Vera, non nuova a fughe del genere, torna in Germania, nella casa materna, dove tenta di riallacciare una relazione con l’ex-fidanzato dei giorni dell’adolescenza e cerca rifugio nella droga, finché, rifattosi vivo l’amante, acconsente a tornare con lui. Durante il viaggio per l’Italia, però, trovano entrambi la morte in un incidente d’auto.

TARZAN E I TRAFFICANTI D'ARMI

TARZAN E I TRAFFICANTI D’ARMI è un film di genere avventura del 1971, diretto da Alex Nicol, con Frank Biro e Ed Binns. Durata 95 minuti. Distribuito da REGIONALE (1973).

Avendo Miss Charity Johns fatto osservazione sullo stato semi selvaggio in cui cresce il piccolo Jair, il commissario di polizia lo toglie a Tarzan e lo affida alla stessa missionaria in partenza per la zona dove vivono i “wasili”. I due prendono posto su di un battello fluviale che cela nella stiva delle armi destinate a Shambu, un capo selvaggio intenzionato ad imporre con la forza il suo dominio sulla intera zona. Approfittando della confusione generata da un assalto per impadronirsi del battello, penetrano nel territorio wasili, dopo averlo nascosto in una ansa del fiume. Accolti ostilmente, Charity acquieta le velleità omicide dei selvaggi suonando l’armonium che ha portato con sé, e, una volta giunto sul posto anche Tarzan, ne cura una ferita inferta dagli uomini di Shambu. Sgominati i trafficanti d’armi, grazie all’aiuto del conquistato capo dei wasili, Charity si trasferisce presso gli stessi per evangelizzarli e civilizzarli; mentre Tarzan e Jair la salutano commossi.PERSONAGGI DI EDGAR RICE BURROUGHS

SIGNOR PROCURATORE ABBIAMO ABORTITO

SIGNOR PROCURATORE ABBIAMO ABORTITO è un film di genere drammatico del 1971, diretto da Bob Houwer, con Alexandra e Doris Arden. Durata 76 minuti. Distribuito da REGIONALE.

Nella parentesi di un processo per un caso di aborto si accenna al milione circa di annuali interruzioni di maternità in Germania; si ascoltano le dichiarazioni del ginecologo Helmut Koester (contrario all’aborto poiché comporta ben sette probabilità di interventi sbagliati e mortali) e del professor Richard Kepp (che accenna ai possibili traumi psicologici).LIBRO DI GUNTHER HELLER

TRAUMATIZZATI DEL SESSO

TRAUMATIZZATI DEL SESSO è un film di genere commedia del 1971, diretto da Sam Hudson, con Kai Fischer e Paul Garner. Durata 81 minuti. Distribuito da REGIONALE.

Il play-boy Gastone, stanco di Clarissa, vuole sposarne la nipote Giulia, che se la spassa con uno stalliere. Respinto dalla ragazza, sposa la contessa Guglielmina, che, usandolo come giardiniere, taglialegna e facchino la prostra tanto da impedirgli, di fare il martio. Gastone cerca allora di consolarsi con Domenica, cameriera di Clarissa, e con la stessa Giulia, che si diverte di quando in quanto a tentarlo. Sia l’una che l’altra, però, non gli riserbano che delusioni. Mentre Giulia si divide tra lo stalliere e un pittore a Gastone non resta che tornare ai suoi pesanti lavori domestici.

TEMPO D'AMARE

TEMPO D’AMARE è un film di genere commedia del 1971, diretto da Christopher Miles, con Joanna Shimkus e Mel Ferrer. Durata 100 minuti. Distribuito da FAR.

Ambientato a Parigi, prima e durante la seconda Guerra Mondiale, il film è costruito a episodi, pezzi di vita di divera estensione: dalla prima notte d’amore di due fidanzati, protetti da due artisti mancati, Pat e Joe, reduci, dopo sette anni, da due fallimenti matrimoniali; all’amore di un maturo medico americano, John Harrison, per una studentessa in medicina, pure americana; fino alla complicata situazione di Marcel, un più che maturo industriale del cemento, che deve sostenere contemporaneamente tre difficili situazioni: di figlio con una madre possessiva, di marito con una moglie acida, di amante con la esigente Josette: una vita impossibile, complicata dalla partecipazione di Marcel alla Resistenza.