Days and Nights in the Forest

“Giorni e Notti nella Foresta”, la sua traduzione italiana, è la storia di un gruppo di amici, funzionari di una cittadina, che decidono di lasciare le loro abitazioni e la civiltà, per andare nelle campagne nella regione del Bengala. Questi si scontreranno con gli abitanti della zona, i quali li guardano con un certo razzismo e disprezzo. Il film affronta in modo coinvolgente il contrasto tra modernità e tradizioni indiane.

“Giorni e Notti nella Foresta”, la sua traduzione italiana, è la storia di un gruppo di amici, funzionari di una cittadina, che decidono di lasciare le loro abitazioni e la civiltà, per andare nelle campagne nella regione del Bengala. Questi si scontreranno con gli abitanti della zona, i quali li guardano con un certo razzismo e disprezzo. Il film affronta in modo coinvolgente il contrasto tra modernità e tradizioni indiane.

The Nine Ages of Nakedness

“Nudie” dei tardi anni ’60, modulato su nove brevi episodi che ironizzano sulle gioie e sulle angosce del sesso. Nel prologo, un fotografo di riviste per soli adulti si affida alle cure di uno psichiatra lamentando un forte esaurimento nervoso. L’uomo afferma che l’intera sua famiglia è perseguitata dall’erotismo come da una implacabile maledizione, e, abbandonandosi ai ricordi, racconta quanto è capitato ai suoi antenati che, fin da epoche remotissime, hanno avuto, come lui, l’ardire di sublimare il sesso in espressione artistica. Il film passa in rassegna sventurati artisti assediati dalle donne, mettendo in scena sketch ambientati nell’età della pietra, nell’Egitto dei faraoni, nell’antica Cina, nella Grecia classica, nell’Inghilterra di Oliver Cromwell, nei periodi vittoriano e romantico; e dopo una farsesca parodia degli horror-movies si chiude con l’anticipazione di un futuro governato da una totalitaria società matriarcale. In quest’ultimo episodio, soltanto un uomo ridotto in schiavitù sopravvive per la riproduzione delle amazzoni e le donne al potere ricevono l’omaggio delle abitanti degli altri pianeti che inviano delegazioni sulla Terra per ammirare l’efficienza del loro sistema politico. Scritto, diretto, prodotto e interpretato nel ruolo di se stesso da George Harrison Marks, noto fotografo glamour e saltuariamente cineasta e autore di documentari erotici. Charles Gray (già incontrato nella nostra Guida a proposito di You Only Live Twice, Diamonds Are Forever, The Rocky Horror Picture Show, Firestar: First Contact) figura nei credits in qualità di narratore.

“Nudie” dei tardi anni ’60, modulato su nove brevi episodi che ironizzano sulle gioie e sulle angosce del sesso. Nel prologo, un fotografo di riviste per soli adulti si affida alle cure di uno psichiatra lamentando un forte esaurimento nervoso. L’uomo afferma che l’intera sua famiglia è perseguitata dall’erotismo come da una implacabile maledizione, e, abbandonandosi ai ricordi, racconta quanto è capitato ai suoi antenati che, fin da epoche remotissime, hanno avuto, come lui, l’ardire di sublimare il sesso in espressione artistica. Il film passa in rassegna sventurati artisti assediati dalle donne, mettendo in scena sketch ambientati nell’età della pietra, nell’Egitto dei faraoni, nell’antica Cina, nella Grecia classica, nell’Inghilterra di Oliver Cromwell, nei periodi vittoriano e romantico; e dopo una farsesca parodia degli horror-movies si chiude con l’anticipazione di un futuro governato da una totalitaria società matriarcale. In quest’ultimo episodio, soltanto un uomo ridotto in schiavitù sopravvive per la riproduzione delle amazzoni e le donne al potere ricevono l’omaggio delle abitanti degli altri pianeti che inviano delegazioni sulla Terra per ammirare l’efficienza del loro sistema politico. Scritto, diretto, prodotto e interpretato nel ruolo di se stesso da George Harrison Marks, noto fotografo glamour e saltuariamente cineasta e autore di documentari erotici. Charles Gray (già incontrato nella nostra Guida a proposito di You Only Live Twice, Diamonds Are Forever, The Rocky Horror Picture Show, Firestar: First Contact) figura nei credits in qualità di narratore.

Nicht Der Homosexuelle Ist Pervers, Sondern Die Situation, in Der Er Lebt

Primo lungometraggio del trasgressivo Rosa Von Praunheim. Daniel arriva a Berlino dalla provincia, e si innamora subito di Clemens. Il loro matrimonio “borghese” però dura poco, poiché Daniel inizia a frequentare il mondo gay berlinese, nel quale narcisismo e superficialità sono valori guida.

Primo lungometraggio del trasgressivo Rosa Von Praunheim. Daniel arriva a Berlino dalla provincia, e si innamora subito di Clemens. Il loro matrimonio “borghese” però dura poco, poiché Daniel inizia a frequentare il mondo gay berlinese, nel quale narcisismo e superficialità sono valori guida.

Umut

La storia di un uomo analfabeta, che mantiene la famiglia con il suo lavoro da cocchiere. Quando uno dei suoi cavalli viene ucciso da un’automobile, e lui si rende conto che non sarà fatta giustizia, l’uomo cade nella disperazione più profonda. Prova a risollevarsi mettendosi alla ricerca di un prezioso tesoro perduto, ma anche questa nuova sfida sarà inevitabilmente destinata al fallimento.

La storia di un uomo analfabeta, che mantiene la famiglia con il suo lavoro da cocchiere. Quando uno dei suoi cavalli viene ucciso da un’automobile, e lui si rende conto che non sarà fatta giustizia, l’uomo cade nella disperazione più profonda. Prova a risollevarsi mettendosi alla ricerca di un prezioso tesoro perduto, ma anche questa nuova sfida sarà inevitabilmente destinata al fallimento.

El bosque del lobo

Benito Freire è un venditore ambulante che lavora spostandosi a piedi per i campi della Galizia, in Spagna. Conoscendo i boschi di quelle zone come le sue tasche, racimola qualche guadagno extra facendo da guida ai contadini che vogliono trasferirsi in città, o consegnando lettere. Benito soffre di violenti attacchi di epilessia. È anche per questo che inizia a diffondersi la voce che l’uomo possa essere stato colpito dalla maledizione della licantropia.

Benito Freire è un venditore ambulante che lavora spostandosi a piedi per i campi della Galizia, in Spagna. Conoscendo i boschi di quelle zone come le sue tasche, racimola qualche guadagno extra facendo da guida ai contadini che vogliono trasferirsi in città, o consegnando lettere. Benito soffre di violenti attacchi di epilessia. È anche per questo che inizia a diffondersi la voce che l’uomo possa essere stato colpito dalla maledizione della licantropia.

Wanda

Unico e miracoloso film diretto e interpretato da Barbara Loden, la bella e sfortunata moglie di Elia Kazan, attrice di teatro e cinema. Tutti avevano riconosciuto Marilyn Monroe nella sua interpretazione del personaggio di Maggie in Dopo la caduta di Arthur Miller. Non si era trattato solo di una prodezza da Actor’s Studio. Era una condivisione di esperienze e attitudine esistenziale. Nel 1970 Barbara Loden sceglie di girare Wanda nel linguaggio libero e povero del cinema indipendente di cui anticipa temi e stilemi. Delinea un personaggio commovente e indimenticabile di giovane donna in crisi, che abbandona casa e bambini, per combattere il suo profondo malessere. Un’interpretazione straordinaria ma anche la messa a nudo dei rapporti di forza, violenti e implacabili, da cui nasce il disagio femminile.

Unico e miracoloso film diretto e interpretato da Barbara Loden, la bella e sfortunata moglie di Elia Kazan, attrice di teatro e cinema. Tutti avevano riconosciuto Marilyn Monroe nella sua interpretazione del personaggio di Maggie in Dopo la caduta di Arthur Miller. Non si era trattato solo di una prodezza da Actor’s Studio. Era una condivisione di esperienze e attitudine esistenziale. Nel 1970 Barbara Loden sceglie di girare Wanda nel linguaggio libero e povero del cinema indipendente di cui anticipa temi e stilemi. Delinea un personaggio commovente e indimenticabile di giovane donna in crisi, che abbandona casa e bambini, per combattere il suo profondo malessere. Un’interpretazione straordinaria ma anche la messa a nudo dei rapporti di forza, violenti e implacabili, da cui nasce il disagio femminile.

Le Cyborg Ou le Voyage Vertical

Sette persone – sconosciute tra loro e ciascuna di differente estrazione sociale – si accingono a partecipare ad un esperimento scientifico del quale ignorano ancora le finalità. Il gruppo viene portato per mezzo di un ascensore in un laboratorio situato 12.000 metri sotto terra, e al termine della lenta discesa viene accolto da un enigmatico funzionario che spiega la natura del test: una delle sette persone invitate è, in realtà, un cyborg, e l’esperimento consiste nell’individuarlo.
Stravagante racconto fantascientifico realizzato per il piccolo schermo su una sceneggiatura dal rigido impianto teatrale: ambientazione claustrofobica, dialoghi interminabili, personaggi eccentrici che – messi di fronte alla dicotomia uomo/macchina – si interrogano e si confrontano sul significato dell’esistenza.

Il film fu accolto distrattamente dal pubblico ed oggi viene quasi esclusivamente citato nelle filmografie di Gérard Depardieu, all’epoca, agli esordi della carriera.

Sette persone – sconosciute tra loro e ciascuna di differente estrazione sociale – si accingono a partecipare ad un esperimento scientifico del quale ignorano ancora le finalità. Il gruppo viene portato per mezzo di un ascensore in un laboratorio situato 12.000 metri sotto terra, e al termine della lenta discesa viene accolto da un enigmatico funzionario che spiega la natura del test: una delle sette persone invitate è, in realtà, un cyborg, e l’esperimento consiste nell’individuarlo.
Stravagante racconto fantascientifico realizzato per il piccolo schermo su una sceneggiatura dal rigido impianto teatrale: ambientazione claustrofobica, dialoghi interminabili, personaggi eccentrici che – messi di fronte alla dicotomia uomo/macchina – si interrogano e si confrontano sul significato dell’esistenza.

Il film fu accolto distrattamente dal pubblico ed oggi viene quasi esclusivamente citato nelle filmografie di Gérard Depardieu, all’epoca, agli esordi della carriera.

Yesterday, Today, Tomorrow

Il film è stato molto controverso, elogiato da alcuni critici, ma anche ferocemente attaccato, in particolare dall’ala sinistra. Liberamente tratto dal romanzo di Albert Camus, “La peste”, è un ambizioso tentativo di descrivere i mali della società in termini allegorici ed estremamente sensazionali.

Il film è stato molto controverso, elogiato da alcuni critici, ma anche ferocemente attaccato, in particolare dall’ala sinistra. Liberamente tratto dal romanzo di Albert Camus, “La peste”, è un ambizioso tentativo di descrivere i mali della società in termini allegorici ed estremamente sensazionali.