It’s Trad, Dad!

Craig, Helen e i loro amici sono adolescenti innamorati della musica jazz che, però, gli adulti attorno a loro disprezzano al punto da far portar via il jukebox dal bar più frequentato. Una commedia musicale costruita come una jam session. Negli Stati Uniti ne uscì una versione con numeri musicali aggiunti.

Craig, Helen e i loro amici sono adolescenti innamorati della musica jazz che, però, gli adulti attorno a loro disprezzano al punto da far portar via il jukebox dal bar più frequentato. Una commedia musicale costruita come una jam session. Negli Stati Uniti ne uscì una versione con numeri musicali aggiunti.

Octobre À Paris

Qualche mese prima della fine della Guerra d’Algeria, il 17 ottobre 1961, un corteo di immigrati algerini che protesta pacificamente contro il coprifuoco selettivo e discriminatorio decretato dal prefetto Maurice Papon viene attaccato dalla polizia che spara sulla folla, scatena la caccia all’uomo, uccide a sangue freddo, getta cadaveri nella Senna. Nei mesi che seguono il massacro d’ottobre, Jacques Panijel, mostra in un film la vita quotidiana degli Algerini: nelle bidonville di Nanterre e Gennevilliers, gli arresti, il centro di tortura di rue de la Goutte d’or 28. Gira, con quelli che ne erano stati gli attori e sugli stessi luoghi, la preparazione e la partenza della manifestazione del 17 ottobre, resa con un montaggio d’archivio, foto e immagini filmate; poi le testimonianze: la macchina da presa torna sul percorso di coloro che sono stati arrestati, torturati, gettati nella Senna.

Qualche mese prima della fine della Guerra d’Algeria, il 17 ottobre 1961, un corteo di immigrati algerini che protesta pacificamente contro il coprifuoco selettivo e discriminatorio decretato dal prefetto Maurice Papon viene attaccato dalla polizia che spara sulla folla, scatena la caccia all’uomo, uccide a sangue freddo, getta cadaveri nella Senna. Nei mesi che seguono il massacro d’ottobre, Jacques Panijel, mostra in un film la vita quotidiana degli Algerini: nelle bidonville di Nanterre e Gennevilliers, gli arresti, il centro di tortura di rue de la Goutte d’or 28. Gira, con quelli che ne erano stati gli attori e sugli stessi luoghi, la preparazione e la partenza della manifestazione del 17 ottobre, resa con un montaggio d’archivio, foto e immagini filmate; poi le testimonianze: la macchina da presa torna sul percorso di coloro che sono stati arrestati, torturati, gettati nella Senna.

All night long

All night long è un film di genere noir del 2015, diretto da Gianluigi Sorrentino, con Clementino e Ntò. Uscita al cinema il 03 dicembre 2015. Durata 90 minuti. Distribuito da EASY CINEMA.

Al centro della vicenda ci sono tre fratelli napoletani che, per vendicarsi di un torto subìto da un loro concittadino, decidono di far esplodere la sua auto; l’auto danneggiata, però, appartiene al giovane boss Saggese, e contiene un considerevole quantitativo di droga. La fuga dei tre scapestrati coinvolge gli altri protagonisti della storia, il già citato boss Saggese (Ntò), il criminale denominato Cinese (Clementino) e un poliziotto disilluso (Pierò Maggiò), in una adrenalinica girandola di avvenimenti che ha il suo culmine nel locale notturno da cui prende nome il titolo All night long. Tutto si svolge e si conclude nell’arco temporale di una sola notte.

Scioperi a Torino

Nell’inverno del 1962 scendono in sciopero i metalmeccanici della Lancia di Torino: i picchetti all’alba, il quartiere di Borgo San Paolo che si stringe attorno agli scioperanti, i pochi operai immigrati che cominciano a partecipare, le riunioni di lega, i cortei in centro. Un film militante, la cronaca quotidiana di una lotta che aprì un lungo periodo di mobilitazioni, culminato nei grandi scioperi della Fiat.

Nell’inverno del 1962 scendono in sciopero i metalmeccanici della Lancia di Torino: i picchetti all’alba, il quartiere di Borgo San Paolo che si stringe attorno agli scioperanti, i pochi operai immigrati che cominciano a partecipare, le riunioni di lega, i cortei in centro. Un film militante, la cronaca quotidiana di una lotta che aprì un lungo periodo di mobilitazioni, culminato nei grandi scioperi della Fiat.