Three Daughters

Satyajit Ray non era solo un grande ammiratore di Tagore, ma anche uno dei pochi a capire e interpretare i suoi lavori con una visione propria, unica nel suo genere. Ray con il suo modo di girare neorealistico ha trovato un perfetto alleato nelle storie quotidiane e popolari di Tagore. Teen Kanya, basato su tre storie di Tagore – The Postmaster, Monihara e Samapti – voleva essere un tributo di Ray per il poeta Premio Nobel, realizzato nel centenario della sua nascita, nel 1961. Il film ad ogni modo diventa una perfetta simbiosi tra un maestro scrittore e un maestro regista. The Postmaster è la tenera storia del direttore di un ufficio postale di città, molto educato che, in un villaggio di provincia, insegna a una ragazza a leggere e scrivere. Monihara è un racconto tessuto intorno all’ossessione di una donna verso i suoi gioielli, mentre Samapti è la storia di una ragazza un po’ maschiaccio che si rende conto di amare il padre dopo un matrimonio forzato. Inoltre, tutte e tre le storie sono state trasposte anche in singoli film.

Satyajit Ray non era solo un grande ammiratore di Tagore, ma anche uno dei pochi a capire e interpretare i suoi lavori con una visione propria, unica nel suo genere. Ray con il suo modo di girare neorealistico ha trovato un perfetto alleato nelle storie quotidiane e popolari di Tagore. Teen Kanya, basato su tre storie di Tagore – The Postmaster, Monihara e Samapti – voleva essere un tributo di Ray per il poeta Premio Nobel, realizzato nel centenario della sua nascita, nel 1961. Il film ad ogni modo diventa una perfetta simbiosi tra un maestro scrittore e un maestro regista. The Postmaster è la tenera storia del direttore di un ufficio postale di città, molto educato che, in un villaggio di provincia, insegna a una ragazza a leggere e scrivere. Monihara è un racconto tessuto intorno all’ossessione di una donna verso i suoi gioielli, mentre Samapti è la storia di una ragazza un po’ maschiaccio che si rende conto di amare il padre dopo un matrimonio forzato. Inoltre, tutte e tre le storie sono state trasposte anche in singoli film.

La Canta delle Marane

In una calda giornata estiva, un gruppo di ragazzini delle periferie romane giocano e scherzano in uno dei tanti fiumiciattoli che circondano la città. La macchina da presa li scruta, si avvicina a loro, ne rivela i gesti e gli sguardi, li avvolge in una sorta di danza visiva, mentre le parole del commento (affidate alla sensibilità poetica di Pier Paolo Pasolini) ne raccontano le storie, i desideri, i sogni, il futuro.

In una calda giornata estiva, un gruppo di ragazzini delle periferie romane giocano e scherzano in uno dei tanti fiumiciattoli che circondano la città. La macchina da presa li scruta, si avvicina a loro, ne rivela i gesti e gli sguardi, li avvolge in una sorta di danza visiva, mentre le parole del commento (affidate alla sensibilità poetica di Pier Paolo Pasolini) ne raccontano le storie, i desideri, i sogni, il futuro.

Rabindranath Tagore

Il regista Satyajit Ray ha ammirato per tutta la vita Tagore sia come uomo, che per i suoi lavori e le sue visioni. Non solo ha realizzato cinque film basati sulle storie di Tagore, ma si è anche preso l’incarico di realizzare questo docu-drama sulla vita del poeta Premio Nobel. Compiuto nel 1961, stesso anno in cui Ray realizza Teen Kanya da tre racconti di Tagore, questo film fu realizzato per celebrare il centenario della nascita del poeta. Cosciente di realizzare un ritratto ufficiale del celebrato poeta indiano, Ray si trattiene dal toccare le controversie della vita di Tagore. Ad ogni modo, gli amanti del cinema noteranno l’abile tocco cinematografico di un maestro della regia, che lo contraddistingue dagli altri documentari biografici del mondo. Le sequenze drammatizzate del giovane Tagore sono emozionanti e liriche, adatte alla biografia di uno degli uomini più progressisti di sempre.

Il regista Satyajit Ray ha ammirato per tutta la vita Tagore sia come uomo, che per i suoi lavori e le sue visioni. Non solo ha realizzato cinque film basati sulle storie di Tagore, ma si è anche preso l’incarico di realizzare questo docu-drama sulla vita del poeta Premio Nobel. Compiuto nel 1961, stesso anno in cui Ray realizza Teen Kanya da tre racconti di Tagore, questo film fu realizzato per celebrare il centenario della nascita del poeta. Cosciente di realizzare un ritratto ufficiale del celebrato poeta indiano, Ray si trattiene dal toccare le controversie della vita di Tagore. Ad ogni modo, gli amanti del cinema noteranno l’abile tocco cinematografico di un maestro della regia, che lo contraddistingue dagli altri documentari biografici del mondo. Le sequenze drammatizzate del giovane Tagore sono emozionanti e liriche, adatte alla biografia di uno degli uomini più progressisti di sempre.

La lunga calza verde

Il film La Lunga Calza Verde è un cortometraggio di animazione realizzato da Roberto Gavioli nel 1961 in occasione del centenario dell’Unità D’Italia. Il corto inizia con una panoramica su quello che l’Italia rappresentava: una meta turistica, spesso poco rispettata dai suoi visitatori, per poi dedicarsi ad una sorprendente rivisitazione degli avvenimenti che portarono all’Unità.

Il film La Lunga Calza Verde è un cortometraggio di animazione realizzato da Roberto Gavioli nel 1961 in occasione del centenario dell’Unità D’Italia. Il corto inizia con una panoramica su quello che l’Italia rappresentava: una meta turistica, spesso poco rispettata dai suoi visitatori, per poi dedicarsi ad una sorprendente rivisitazione degli avvenimenti che portarono all’Unità.

L’autunno della famiglia Kohayakawa

Mentre tenta di organizzare il secondo matrimonio della sua ex nuora Akiko, vedova, e della figlia minore Norito, Manbei Kohayagawa riceve visite clandestine da parte della sua ex amante Tsune e della figlia illegittima Yuriko.

Mentre tenta di organizzare il secondo matrimonio della sua ex nuora Akiko, vedova, e della figlia minore Norito, Manbei Kohayagawa riceve visite clandestine da parte della sua ex amante Tsune e della figlia illegittima Yuriko.

The Exiles

Documentario girato in 35 mm e in bianco e nero, The Exiles è una storia di emigrazione forzata, solitudine e sopraffazione a Los Angeles tra i nativi d’America che hanno abbandonato le riserve per vivere nella metropoli.

Documentario girato in 35 mm e in bianco e nero, The Exiles è una storia di emigrazione forzata, solitudine e sopraffazione a Los Angeles tra i nativi d’America che hanno abbandonato le riserve per vivere nella metropoli.

En el balcón vacío

Una giovane donna spagnola (emigrata in Messico) rivive la sua infanzia nei giorni della guerra civile, quando il padre venne ucciso dai falangisti. Presa dalla nostalgia, torna nella sua casa, ma non riconosce più nulla; distingue soltanto la propria voce di bimba che chiama disperatamente la madre. Splendida testimonianza autobiografica, è certo la pagina più poetica e sconvolgente dedicata dal cinema alla guerra spagnola. La condanna della violenza e della dittatura nasce limpida da ogni fotogramma (affidata al senso delle cose, mai alla retorica) ed è sostenuta da un linguaggio moderno che ha evitato i ricatti di uno struggente itinerario della memoria.

Una giovane donna spagnola (emigrata in Messico) rivive la sua infanzia nei giorni della guerra civile, quando il padre venne ucciso dai falangisti. Presa dalla nostalgia, torna nella sua casa, ma non riconosce più nulla; distingue soltanto la propria voce di bimba che chiama disperatamente la madre. Splendida testimonianza autobiografica, è certo la pagina più poetica e sconvolgente dedicata dal cinema alla guerra spagnola. La condanna della violenza e della dittatura nasce limpida da ogni fotogramma (affidata al senso delle cose, mai alla retorica) ed è sostenuta da un linguaggio moderno che ha evitato i ricatti di uno struggente itinerario della memoria.

Paradisio

Una spia del KGB insegue il professor Sims, in viaggio per l’Europa, decisa a sottrargli un paio di occhiali da sole appartenuto ad un inventore austriaco: le lenti permettono di vedere cose e persone come attraverso i raggi X e potrebbero essere utilmente impiegate nello svolgimento di missioni di controspionaggio. Ma a Sims, gli occhiali da sole, interessano soltanto perchè gli offrono l’occasione di osservare le nascoste beltà delle graziose ragazze senza destare sospetti… Timida commedia sexy anni ’60, girata in grande economia tra Parigi, Londra, Monaco e Berlino, e originariamente progettata in 3-D. Il gioco alterno delle sequenze in bianco e nero e a colori sottolinea le emozioni dello stravagante protagonista interpretato da Arthur Howard, noto caratterista britannico, fratello di Leslie Howard.©

Una spia del KGB insegue il professor Sims, in viaggio per l’Europa, decisa a sottrargli un paio di occhiali da sole appartenuto ad un inventore austriaco: le lenti permettono di vedere cose e persone come attraverso i raggi X e potrebbero essere utilmente impiegate nello svolgimento di missioni di controspionaggio. Ma a Sims, gli occhiali da sole, interessano soltanto perchè gli offrono l’occasione di osservare le nascoste beltà delle graziose ragazze senza destare sospetti… Timida commedia sexy anni ’60, girata in grande economia tra Parigi, Londra, Monaco e Berlino, e originariamente progettata in 3-D. Il gioco alterno delle sequenze in bianco e nero e a colori sottolinea le emozioni dello stravagante protagonista interpretato da Arthur Howard, noto caratterista britannico, fratello di Leslie Howard.©