Vacanze alla Baia d'Argento

Vacanze alla Baia d’Argento è un film di genere commedia del 1961, diretto da Filippo Walter Ratti, con Anthony Steel e Valeria Fabrizi. Durata 91 minuti. Distribuito da MANENTI FILM – FONIT CETRA VIDEO.

Due signori caduti in miseria, tentano di risollevare le proprie finanze, organizzando una vacanza al mare con i propri figli, con l’idea di combinare buoni matrimoni. Naturalmente i figli dei due ex-ricchi si conoscono e i papà, credendo finalmente di aver trovato il buon partito che aspettavano, ne incoraggiano l’amicizia. I ragazzi passano presto dall’amicizia ad un amore vero e sincero per cui non vogliono saperne di obbedire ai propri padri, quando costoro – constatata l’inconsistenza delle reciproche finanze – decidono di far rompere il fidanzamento. Alla fine, a mettere tutto a posto, arriva una provvidenziale quaterna vinta al lotto.”E’ una modesta commedia brillante, che assume le cadenze di un film musicale a causa delle molte canzoni che presenta. Ambientato nel suggestivo scenario del Circeo, esso si avvale di un’interpretazione modesta. Buona la fotografia e il colore”. (‘Segnalazioni cinematografiche’, vol. 51, 1962)

Ti aspetterò all'inferno

Ti aspetterò all’inferno è un film di genere poliziesco del 1961, diretto da Piero Regnoli, con John Barrymore Jr. e Eva Bartok. Durata 91 minuti. Distribuito da ROME INTERNATIONAL.

Walter, Al e Sem compiono un grosso furto in una gioielleria, impadronendosi di diamanti per un valore di circa quattrocento milioni. Fatto il colpo, lasciano la città per raggiungere una villetta rustica in un luogo deserto dove hanno previsto di nascondersi nell’attesa del momento giusto per smerciare la refurtiva. Durante il viaggio scoppia tra loro una lite e Walter provoca la morte di Sem che affoga in una palude. I due superstiti raggiungono la villetta dove sono accolti dal guardiano Paco, un amico di Al. Ma il pensiero del compagno ucciso li tormenta: sembra loro che il suo spirito aleggi intorno a quella casa. Ben presto un nuovo ospite s’aggiunge alla compagnia: si tratta di Danielle, un’artista di varietà disoccupata e priva di mezzi. Al, che l’ha incontrata, la invita a fermarsi nella villetta. Intanto l’atmosfera si fa sempre più tesa, i due complici perseguitati dal ricordo di Sem si guardano con reciproco sospetto. Al decide di fuggire con Danielle e la sua parte di bottino: ma Walter si oppone. La ragazza ha trovato lavoro nella vicina città, ma Walter non la lascia partire. Un giorno arriva una lettera di Sem, che annuncia il suo prossimo arrivo. Colto dal terrore, Walter decide di lasciare la villetta, portando con sé Danielle e l’intero bottino. Al tenta di opporsi e viene ucciso. Walter cerca di convincere Danielle a fuggire con lui, ma lei gli confessa di essere la vedova di Sem e di averlo denunciato alla polizia. Walter scappa in preda al terrore, ma finisce inghiottito dalle sabbie mobili della palude.DAL ROMANZO OMONIMO DI PIERO REGNOLI (FIRMATO COME DEAN CRAIG)