Tokyo 1960

Seguendo l’impostazione della nostra Guida, nell’intento di fornire al lettore un più ampio spettro di informazioni anche sui film di fantascienza realizzati ai margini del circuito internazionale e dei quali probabilmente non sopravvivono copie, citiamo questa pellicola del regista Teodorico C. Santos – autore del quasi altrettanto sconosciuto Exzur – provando a dedurne empiricamente l’argomento dall’unico poster reperibile (ammesso e non concesso che sia quello originale). Tokyo 1960 dovrebbe raccontare le imprese devastatrici di un mostro antidiluviano risvegliato, presumibilmente, da esperimenti atomici. La riconoscibilissima effigie del mostro che giganteggia nella parte centrale del manifesto, farebbe pensare ad un film di montaggio ricavato dal celebre Gojira di Honda: una poco condivisibile pratica che ubbidisce a finalità commerciali e che risulta frequente non solo tra le meno esperte – o povere di mezzi – produzioni della “galassia cinema”, ma anche tra quelle di maggiore capacità artistica e finanziaria: un modo di fare cinema che, pur avendo avuto il merito di far conoscere introvabili opere straniere, ne modifica arbitrariamente i contenuti.

Seguendo l’impostazione della nostra Guida, nell’intento di fornire al lettore un più ampio spettro di informazioni anche sui film di fantascienza realizzati ai margini del circuito internazionale e dei quali probabilmente non sopravvivono copie, citiamo questa pellicola del regista Teodorico C. Santos – autore del quasi altrettanto sconosciuto Exzur – provando a dedurne empiricamente l’argomento dall’unico poster reperibile (ammesso e non concesso che sia quello originale). Tokyo 1960 dovrebbe raccontare le imprese devastatrici di un mostro antidiluviano risvegliato, presumibilmente, da esperimenti atomici. La riconoscibilissima effigie del mostro che giganteggia nella parte centrale del manifesto, farebbe pensare ad un film di montaggio ricavato dal celebre Gojira di Honda: una poco condivisibile pratica che ubbidisce a finalità commerciali e che risulta frequente non solo tra le meno esperte – o povere di mezzi – produzioni della “galassia cinema”, ma anche tra quelle di maggiore capacità artistica e finanziaria: un modo di fare cinema che, pur avendo avuto il merito di far conoscere introvabili opere straniere, ne modifica arbitrariamente i contenuti.

Les Mistons

Opera prima di François Truffaut, anticipa alcuni dei temi fondamentali del ciclo dedicato al suo alter ego Antoine Doinel. Il cortometraggio, ambientato a Nîmes, nel sud della Francia, racconta la storia di un gruppo di ragazzi (mistons) tutti innamorati della stessa donna. Gelosi, cercano di ostacolare la sua relazione sentimentale.

Opera prima di François Truffaut, anticipa alcuni dei temi fondamentali del ciclo dedicato al suo alter ego Antoine Doinel. Il cortometraggio, ambientato a Nîmes, nel sud della Francia, racconta la storia di un gruppo di ragazzi (mistons) tutti innamorati della stessa donna. Gelosi, cercano di ostacolare la sua relazione sentimentale.

Woman Basketball Player No. 5

L’allenatore della squadra sposa una celebre e bella giocatrice di basket mancina prima della liberazione. Lei gli viene strappata via dagli intrallazzi della vecchia società, però l’eroina ha la fortuna d’affermarsi nel mondo nuovo allenando a propria volta un’altra star del basket, un’affascinante ragazza che indossa anche lei la maglia numero 5 e usa la sinistra per tirare la palla in canestro.

L’allenatore della squadra sposa una celebre e bella giocatrice di basket mancina prima della liberazione. Lei gli viene strappata via dagli intrallazzi della vecchia società, però l’eroina ha la fortuna d’affermarsi nel mondo nuovo allenando a propria volta un’altra star del basket, un’affascinante ragazza che indossa anche lei la maglia numero 5 e usa la sinistra per tirare la palla in canestro.

Cinco Gallinas y el Cielo

Uno scienziato sperimenta su cinque polli le proprietà di un nuovo composto chimico denominato “Audacina” che ha il potere di debellare la timidezza e di infondere energia e coraggio. I polli vengono però rubati e venduti a diverse persone, tra le quali un anonimo impiegato di banca che non sa dove trovare i soldi per far operare la figlioletta orribilmente sfigurata a seguito di un incidente da lui stesso provocato. Mangiato il pollo e reso audace dalla droga, l’uomo si risolve a rubare la somma necessaria per pagare un illustre chirurgo plastico, ma il furto fa scattare le indagini della polizia già in allarme per la scomparsa dei “polli mutanti”… Curioso intreccio di episodi paralleli impostato su melodramma, commedia, fantamedicina, e arricchito da spunti di satira di costume. Un film che all’epoca sembrò una originale risposta alle tante pellicole nord-americane incentrate, con toni varianti tra horror e parodia, sul tema degli esperimenti di manipolazione e alterazione dei comportamenti.

Uno scienziato sperimenta su cinque polli le proprietà di un nuovo composto chimico denominato “Audacina” che ha il potere di debellare la timidezza e di infondere energia e coraggio. I polli vengono però rubati e venduti a diverse persone, tra le quali un anonimo impiegato di banca che non sa dove trovare i soldi per far operare la figlioletta orribilmente sfigurata a seguito di un incidente da lui stesso provocato. Mangiato il pollo e reso audace dalla droga, l’uomo si risolve a rubare la somma necessaria per pagare un illustre chirurgo plastico, ma il furto fa scattare le indagini della polizia già in allarme per la scomparsa dei “polli mutanti”… Curioso intreccio di episodi paralleli impostato su melodramma, commedia, fantamedicina, e arricchito da spunti di satira di costume. Un film che all’epoca sembrò una originale risposta alle tante pellicole nord-americane incentrate, con toni varianti tra horror e parodia, sul tema degli esperimenti di manipolazione e alterazione dei comportamenti.