Port of Hell

Insospettiti da una intercettazione radiofonica e da un misterioso omicidio, Gibson Pardee, il nuovo ufficiale della Capitaneria di Los Angeles, ed il suo amico Marshall Walker scoprono che alcune spie comuniste progettano di far esplodere per mezzo di un segnale telecomandato un ordigno atomico nascosto sulla nave da carico “Benava” ancorata nel porto di San Pedro. La notizia si diffonde scatenando il panico nella città e Pardee ha soltanto 12 ore di tempo per evitare una strage che segnerebbe l’inizio di una nuova guerra mondiale… B-Movie degli anni della “guerra fredda”, nel quale il messaggio di propaganda contro il pericolo comunista è attenuato dal ritmo dell’azione e dall’accavallarsi di sottotrame che delineano le vicende personali dei protagonisti. Una anticipazione del moderno filone dei thriller imperniati sul tema del terrorismo nucleare.

Insospettiti da una intercettazione radiofonica e da un misterioso omicidio, Gibson Pardee, il nuovo ufficiale della Capitaneria di Los Angeles, ed il suo amico Marshall Walker scoprono che alcune spie comuniste progettano di far esplodere per mezzo di un segnale telecomandato un ordigno atomico nascosto sulla nave da carico “Benava” ancorata nel porto di San Pedro. La notizia si diffonde scatenando il panico nella città e Pardee ha soltanto 12 ore di tempo per evitare una strage che segnerebbe l’inizio di una nuova guerra mondiale… B-Movie degli anni della “guerra fredda”, nel quale il messaggio di propaganda contro il pericolo comunista è attenuato dal ritmo dell’azione e dall’accavallarsi di sottotrame che delineano le vicende personali dei protagonisti. Una anticipazione del moderno filone dei thriller imperniati sul tema del terrorismo nucleare.

Una donna di cui si parla

Umabuchi Hatsuko è una vedova che gestisce una casa di geishe. Un giorno fa ritorno, da Tokyo, sua figlia Yukiko, sopravvissuta all’aggressione del suo fidanzato, che non riusciva ad accettare la professione della madre. Hatsuko, nel frattempo, ha appena intrapreso una relazione con il Dr. Matoba, il medico che si occupa della salute delle geishe che, però, è attratto dalla giovane Yukiko.

Umabuchi Hatsuko è una vedova che gestisce una casa di geishe. Un giorno fa ritorno, da Tokyo, sua figlia Yukiko, sopravvissuta all’aggressione del suo fidanzato, che non riusciva ad accettare la professione della madre. Hatsuko, nel frattempo, ha appena intrapreso una relazione con il Dr. Matoba, il medico che si occupa della salute delle geishe che, però, è attratto dalla giovane Yukiko.

Una grande famiglia

È uno spaccato: di vita familiare sovietica. Vi si racconta di una famiglia che, di padre in figlio, si tramanda il lavoro in un cantiere navale. Il vecchio Ilia avverte che le sue cognizioni non reggono al passo con il progresso tecnico, mentre il giovane Alexei affronta dure prove nella sua esistenza privata, diviso fra la gelosia e l’amore per una ragazza che io tradisce. Giunto al limite di età, il vecchio Ilia diventerà guardiano notturno dei cantieri mentre Alexei risolverà felicemente i suoi problemi.
Prodotto nel periodo antecedente il XX Congresso del PCUS, trae vantaggio dai primi spiragli di liberalità aperti da Malenkov in URSS. Nonostante un lieto fine di derivazione programmatica e una dialettica interna precostituita e artificiosa, offre un’immagine abbastanza inconsueta (per il cinema sovietico del decennio postbellico) di una unità familiare.

È uno spaccato: di vita familiare sovietica. Vi si racconta di una famiglia che, di padre in figlio, si tramanda il lavoro in un cantiere navale. Il vecchio Ilia avverte che le sue cognizioni non reggono al passo con il progresso tecnico, mentre il giovane Alexei affronta dure prove nella sua esistenza privata, diviso fra la gelosia e l’amore per una ragazza che io tradisce. Giunto al limite di età, il vecchio Ilia diventerà guardiano notturno dei cantieri mentre Alexei risolverà felicemente i suoi problemi.
Prodotto nel periodo antecedente il XX Congresso del PCUS, trae vantaggio dai primi spiragli di liberalità aperti da Malenkov in URSS. Nonostante un lieto fine di derivazione programmatica e una dialettica interna precostituita e artificiosa, offre un’immagine abbastanza inconsueta (per il cinema sovietico del decennio postbellico) di una unità familiare.

La settimana blu

Durante un week end su un’isola tradizionalmente frequentata d’estate dagli abitanti della città, il perdigiorno Usko fa la conoscenza di Siiri, ragazza sposata con Bertel, un uomo molto più anziano di lei. Ma quando il marito e tutte le altre persone rientrano, Siiri decide di trascorrere l’intera nuova settimana in quel posto di vacanza. E così fa Usko, a sua insaputa. Come due naufraghi, Siiri e Usko vivono una spensierata e intensa settimana d’amore. Fino all’arrivo di un nuovo week end e al ritorno di Bertel, che si scopre essere handicappato. La breve storia d’amore causa così inaspettate conseguenze in questa commedia che evoca memorie bergmaniane e scivola verso la tragedia, la morte, la perdita.

Durante un week end su un’isola tradizionalmente frequentata d’estate dagli abitanti della città, il perdigiorno Usko fa la conoscenza di Siiri, ragazza sposata con Bertel, un uomo molto più anziano di lei. Ma quando il marito e tutte le altre persone rientrano, Siiri decide di trascorrere l’intera nuova settimana in quel posto di vacanza. E così fa Usko, a sua insaputa. Come due naufraghi, Siiri e Usko vivono una spensierata e intensa settimana d’amore. Fino all’arrivo di un nuovo week end e al ritorno di Bertel, che si scopre essere handicappato. La breve storia d’amore causa così inaspettate conseguenze in questa commedia che evoca memorie bergmaniane e scivola verso la tragedia, la morte, la perdita.

I cinque della via Barska

Cinque ragazzi cercano di sfuggire alle privazioni della Varsavia post-bellica imboccando la via del crimine. Arrestati, ottengono la libertà sulla parola e ritornano alla loro esistenza delinquenziale, rimanendo nella sfera d’influenza di un boss locale. Dal libro di Kazimierz Kozniewski, un realistico e drammatico scorcio di vita che ottenne un premio alla Croisette.

Cinque ragazzi cercano di sfuggire alle privazioni della Varsavia post-bellica imboccando la via del crimine. Arrestati, ottengono la libertà sulla parola e ritornano alla loro esistenza delinquenziale, rimanendo nella sfera d’influenza di un boss locale. Dal libro di Kazimierz Kozniewski, un realistico e drammatico scorcio di vita che ottenne un premio alla Croisette.