Doll Face

Carroll è una diva del palcoscenico. Il giorno in cui viene scartata a un’audizione a Broadway il suo manager, Mike, capisce che la sua fama è in calo e che bisogna correre ai ripari. Ha un’idea geniale: Carroll deve scrivere un’autobiografia per catturare il pubblico e interessarlo. Mike assume uno scrittore perché dia una forma ai ricordi e alla vita della star, ma non ha messo in conto che il rapporto tra i due potrebbe discostarsi da quello che lui ha progettato…

Carroll è una diva del palcoscenico. Il giorno in cui viene scartata a un’audizione a Broadway il suo manager, Mike, capisce che la sua fama è in calo e che bisogna correre ai ripari. Ha un’idea geniale: Carroll deve scrivere un’autobiografia per catturare il pubblico e interessarlo. Mike assume uno scrittore perché dia una forma ai ricordi e alla vita della star, ma non ha messo in conto che il rapporto tra i due potrebbe discostarsi da quello che lui ha progettato…

The Master Key

L’agente federale Tom Brant (Milburn Stone), il detective Jack Ryan (Dennis Moore) e la giornalista Janet Lowe (Jan Wiley) danno la caccia ad un gruppo di spie naziste guidate dall’inafferrabile “Master Key”, che hanno rapito il professor Henderson (Byron Foulger), inventore dell'”Orotron”, una macchina che permette di ricavare oro ed altri minerali di uso industriale dall’acqua di mare, per gettare nel caos l’economia degli Stati Uniti. Dopo una concitata serie di fughe ed inseguimenti, Brant e i suoi amici smascherano il misterioso “Master Key” nella persona dell’insospettabile segretaria del capo della polizia, la quale impartisce ordini ai suoi sicari attraverso un dittafono che ne altera la voce. Girato alla fine della guerra, il serial è ambientato nel 1938. Diretto con buon ritmo è interpretato da una schiera di specialisti del genere, molti dei quali non risultano accreditati nel cast. La colonna sonora è ricavata dall’assemblaggio di musiche composte da Dimitri Tiomkin, Charles Previn, Hans J. Salter, Paul Sawtell e Frank Skinner.Titoli degli episodi:1) Trapped By Flames; 2) Death Turns the Wheel; 3) Ticket to Disaster; 4) Drawbridge Danger; 5) Runaway Car; 6) Shot Down; 7) Death on the Dial; 8) Bullett Serenade; 9) On Stage for Murder; 10) Fatal Masquerade; 11) Crash Curve; 12) Lightning Underground; 13) The Last Key.

L’agente federale Tom Brant (Milburn Stone), il detective Jack Ryan (Dennis Moore) e la giornalista Janet Lowe (Jan Wiley) danno la caccia ad un gruppo di spie naziste guidate dall’inafferrabile “Master Key”, che hanno rapito il professor Henderson (Byron Foulger), inventore dell'”Orotron”, una macchina che permette di ricavare oro ed altri minerali di uso industriale dall’acqua di mare, per gettare nel caos l’economia degli Stati Uniti. Dopo una concitata serie di fughe ed inseguimenti, Brant e i suoi amici smascherano il misterioso “Master Key” nella persona dell’insospettabile segretaria del capo della polizia, la quale impartisce ordini ai suoi sicari attraverso un dittafono che ne altera la voce. Girato alla fine della guerra, il serial è ambientato nel 1938. Diretto con buon ritmo è interpretato da una schiera di specialisti del genere, molti dei quali non risultano accreditati nel cast. La colonna sonora è ricavata dall’assemblaggio di musiche composte da Dimitri Tiomkin, Charles Previn, Hans J. Salter, Paul Sawtell e Frank Skinner.Titoli degli episodi:1) Trapped By Flames; 2) Death Turns the Wheel; 3) Ticket to Disaster; 4) Drawbridge Danger; 5) Runaway Car; 6) Shot Down; 7) Death on the Dial; 8) Bullett Serenade; 9) On Stage for Murder; 10) Fatal Masquerade; 11) Crash Curve; 12) Lightning Underground; 13) The Last Key.

O luoco

Su questa pellicola circolano scarsissime notizie. Dalle informazioni reperibili, si può solo congetturare una vicenda sviluppata sugli schemi del mito di Frankenstein trasferito ai nostri giorni. Ne sarebbe protagonista uno scienziato pazzo che, indagando sul mistero della vita e della morte, crede di aver scoperto come resuscitare i defunti. Poiché le ricerche stentano a raggiungere i risultati sperati, egli è costretto a procurarsi cadaveri uccidendo alcuni malati terminali, ospiti della sua clinica di Lisbona. Aggiungiamo questo film alla nostra Guida con il beneficio del dubbio pensando che – se i dati riportati sono corretti – può essere un’interessante testimonianza di genere fantaorrorifico di derivazione americana prodotta da una cinematografia minore quale quella portoghese.©

Su questa pellicola circolano scarsissime notizie. Dalle informazioni reperibili, si può solo congetturare una vicenda sviluppata sugli schemi del mito di Frankenstein trasferito ai nostri giorni. Ne sarebbe protagonista uno scienziato pazzo che, indagando sul mistero della vita e della morte, crede di aver scoperto come resuscitare i defunti. Poiché le ricerche stentano a raggiungere i risultati sperati, egli è costretto a procurarsi cadaveri uccidendo alcuni malati terminali, ospiti della sua clinica di Lisbona. Aggiungiamo questo film alla nostra Guida con il beneficio del dubbio pensando che – se i dati riportati sono corretti – può essere un’interessante testimonianza di genere fantaorrorifico di derivazione americana prodotta da una cinematografia minore quale quella portoghese.©

The Jade Mask

L’ispettore Godfrey (Henry Hall) chiede aiuto all’investigatore Charlie Chan (Sidney Toler) per far luce sulla improvvisa morte del professor Harper (Frank Reicher). Le perizie del medico legale confermerebbero un decesso per cause naturali, ma poichè lo scienziato lavorava per il governo alla formula di un rivoluzionario gas capace di trasformare il legno in una sostanza solida come il metallo, è lecito sospettare la mano di una spia al soldo di una potenza straniera. Dall’interrogatorio dei domestici e dei familiari della vittima – uomo intrattabile e austero -, Charlie Chan scopre che più di una persona aveva un motivo per odiarlo o addirittura per ucciderlo, ma a convincerlo di avere a che fare con un caso di omicidio è il ritrovamento di una puntura sul collo del cadavere provocata da un minuscolo dardo avvelenato. Per risolvere il mistero è necessario penetrare nella camera blindata che lo scienziato aveva adibito a laboratorio privato: ma l’ingresso si attiva soltanto con un codice segreto pronunciato dalla voce del morto… Dopo Charlie Chan at the Olympics, Charlie Chan in Honolulu e Charlie Chan in the Secret Service, l’infallibile detective nato dalla fantasia di Earl Derr Biggers viene coinvolto da Phil Rosen (Man with Two Lives, The Return of the Ape Man) in un’altra avventura spionistica di propaganda bellica. Il film esce nel gennaio 1945, quando le sorti della guerra sono ormai decise ed il pretesto della rivoluzionaria scoperta scientifica, suscettibile di un decisivo impiego a scopi militari, appare già un po’ fuori moda e sempre meno plausibile. Sidney Toler si cala con convinzione nei panni del protagonista e trova giusto sostegno nel gruppo di esperti comprimari e caratteristi che fanno parte del cast, ma il film – a detta di molti tra gli stessi fans del Charlie Chan in celluloide – è debole e fin troppo macchinoso.

L’ispettore Godfrey (Henry Hall) chiede aiuto all’investigatore Charlie Chan (Sidney Toler) per far luce sulla improvvisa morte del professor Harper (Frank Reicher). Le perizie del medico legale confermerebbero un decesso per cause naturali, ma poichè lo scienziato lavorava per il governo alla formula di un rivoluzionario gas capace di trasformare il legno in una sostanza solida come il metallo, è lecito sospettare la mano di una spia al soldo di una potenza straniera. Dall’interrogatorio dei domestici e dei familiari della vittima – uomo intrattabile e austero -, Charlie Chan scopre che più di una persona aveva un motivo per odiarlo o addirittura per ucciderlo, ma a convincerlo di avere a che fare con un caso di omicidio è il ritrovamento di una puntura sul collo del cadavere provocata da un minuscolo dardo avvelenato. Per risolvere il mistero è necessario penetrare nella camera blindata che lo scienziato aveva adibito a laboratorio privato: ma l’ingresso si attiva soltanto con un codice segreto pronunciato dalla voce del morto… Dopo Charlie Chan at the Olympics, Charlie Chan in Honolulu e Charlie Chan in the Secret Service, l’infallibile detective nato dalla fantasia di Earl Derr Biggers viene coinvolto da Phil Rosen (Man with Two Lives, The Return of the Ape Man) in un’altra avventura spionistica di propaganda bellica. Il film esce nel gennaio 1945, quando le sorti della guerra sono ormai decise ed il pretesto della rivoluzionaria scoperta scientifica, suscettibile di un decisivo impiego a scopi militari, appare già un po’ fuori moda e sempre meno plausibile. Sidney Toler si cala con convinzione nei panni del protagonista e trova giusto sostegno nel gruppo di esperti comprimari e caratteristi che fanno parte del cast, ma il film – a detta di molti tra gli stessi fans del Charlie Chan in celluloide – è debole e fin troppo macchinoso.

Jungle Captive

Il dottor Stendahl, insieme con l’assistente Moloch, tenta di rianimare il cadavere di una giovane donna sottratto all’obitorio: Stendahl è uno scienziato geniale ma pazzo, Moloch un idiota dal volto sfigurato, e la ragazza è Paula Dupree, la pericolosissima donna-gorilla dei precedenti film Captive Wild Woman e Jungle Woman. Il dottore si accinge all’impresa per dimostrare al mondo scientifico che i suoi esperimenti funzionano anche sui corpi umani oltre che sugli animali, e l’operazione ha successo. Paula Dupree, tuttavia, ha la spiacevole tendenza a trasformarsi in gorilla e il dottore, convinto che un trapianto di cervello possa risolvere il problema, invia Moloch a procurarsene uno adatto, anche se poi deve ripiegare su quello di una giovane infermiera che tiene prigioniera e della quale si è già servito per una trasfusione di sangue. A porre fine al folle progetto (…e allo sconclusionatissimo film) ci penserà Paula Dupree stessa che, ribellandosi allo scienziato, eliminerà tutti quanti. Terza ed ultima apparizione della donna-gorilla interpretata, questa volta, da Vicky Lane.Ridistribuito nel 1952 con il titolo Wild Jungle Captive.

Il dottor Stendahl, insieme con l’assistente Moloch, tenta di rianimare il cadavere di una giovane donna sottratto all’obitorio: Stendahl è uno scienziato geniale ma pazzo, Moloch un idiota dal volto sfigurato, e la ragazza è Paula Dupree, la pericolosissima donna-gorilla dei precedenti film Captive Wild Woman e Jungle Woman. Il dottore si accinge all’impresa per dimostrare al mondo scientifico che i suoi esperimenti funzionano anche sui corpi umani oltre che sugli animali, e l’operazione ha successo. Paula Dupree, tuttavia, ha la spiacevole tendenza a trasformarsi in gorilla e il dottore, convinto che un trapianto di cervello possa risolvere il problema, invia Moloch a procurarsene uno adatto, anche se poi deve ripiegare su quello di una giovane infermiera che tiene prigioniera e della quale si è già servito per una trasfusione di sangue. A porre fine al folle progetto (…e allo sconclusionatissimo film) ci penserà Paula Dupree stessa che, ribellandosi allo scienziato, eliminerà tutti quanti. Terza ed ultima apparizione della donna-gorilla interpretata, questa volta, da Vicky Lane.Ridistribuito nel 1952 con il titolo Wild Jungle Captive.

Sarai il mio amore

Nella Londra del diciannovesimo secolo, una potente organizzazione criminosa rastrella tutte le composizioni musicali di giovani autori per stamparle clandestinamente. Uno di questi decide di combattere la banda, formando una società parallela, ma dopo i primi buoni risultati ne viene sopraffatto. In occasione della morte di uno tra gli autori più noti, che lascia la moglie in uno stato miserevole, un deputato solleva il problema dei diritti d’autore ai Comuni.

Nella Londra del diciannovesimo secolo, una potente organizzazione criminosa rastrella tutte le composizioni musicali di giovani autori per stamparle clandestinamente. Uno di questi decide di combattere la banda, formando una società parallela, ma dopo i primi buoni risultati ne viene sopraffatto. In occasione della morte di uno tra gli autori più noti, che lascia la moglie in uno stato miserevole, un deputato solleva il problema dei diritti d’autore ai Comuni.

Il grande combattente

È uno dei più riusciti documentari bellici sia dal punto di vista spettacolare che tecnico. Narra la vita su una portaerei americana durante la famosa battaglia del Pacifico.

È uno dei più riusciti documentari bellici sia dal punto di vista spettacolare che tecnico. Narra la vita su una portaerei americana durante la famosa battaglia del Pacifico.

Perfidia gitana

Drammone interpretato da un notissimo cantante corso: nella Camargue una zingara, per vendicarsi d’una ragazza che l’ha offesa, irretisce l’innamorato di lei. Nel tentativo di sorprendere il traditore la donna rischia d’affogare e, ammalatasi, muore. L’uomo, pentito, si suicida gettandosi in mare a cavallo.

Drammone interpretato da un notissimo cantante corso: nella Camargue una zingara, per vendicarsi d’una ragazza che l’ha offesa, irretisce l’innamorato di lei. Nel tentativo di sorprendere il traditore la donna rischia d’affogare e, ammalatasi, muore. L’uomo, pentito, si suicida gettandosi in mare a cavallo.