Bílá Nemoc

La vicenda si svolge in un (poco) immaginario paese dell’Europa centrale governato da una dittatura militare che, sostenuta da un consenso abilmente pilotato, si prepara ad invadere le inermi nazioni confinanti. Quando la macchina bellica si mette in moto, però, il regime si trova a dover fronteggiare una letale epidemia che si è abbattuta improvvisamente sulla popolazione come un flagello di dimensioni bibliche. La scienza ufficiale non sa come reagire all’emergenza, ma un oscuro medico dei quartieri proletari, il dottor Galen, impegnato quotidianamente a soccorrere i poveri, riesce a mettere a punto un efficace antidoto per debellare il morbo. Il dittatore reclama immediatamente il farmaco prodigioso, ma Galen è disposto a cederlo soltanto a condizione che si rinunci alla guerra… Amara parabola pacifista che simboleggia la straripante espansione dei movimenti fascisti come una dilagante pestilenza che consuma lo spirito e il corpo delle genti. Bílá nemoc – realizzato alla vigilia dell’invasione nazista della Cecoslovacchia – è l’adattamento cinematografico di un dramma di Karel Capek, dalle cui opere hanno tratto ispirazione anche Gibel sensaty, R.U.R., Krakatit, Cerne Slunce.

La vicenda si svolge in un (poco) immaginario paese dell’Europa centrale governato da una dittatura militare che, sostenuta da un consenso abilmente pilotato, si prepara ad invadere le inermi nazioni confinanti. Quando la macchina bellica si mette in moto, però, il regime si trova a dover fronteggiare una letale epidemia che si è abbattuta improvvisamente sulla popolazione come un flagello di dimensioni bibliche. La scienza ufficiale non sa come reagire all’emergenza, ma un oscuro medico dei quartieri proletari, il dottor Galen, impegnato quotidianamente a soccorrere i poveri, riesce a mettere a punto un efficace antidoto per debellare il morbo. Il dittatore reclama immediatamente il farmaco prodigioso, ma Galen è disposto a cederlo soltanto a condizione che si rinunci alla guerra… Amara parabola pacifista che simboleggia la straripante espansione dei movimenti fascisti come una dilagante pestilenza che consuma lo spirito e il corpo delle genti. Bílá nemoc – realizzato alla vigilia dell’invasione nazista della Cecoslovacchia – è l’adattamento cinematografico di un dramma di Karel Capek, dalle cui opere hanno tratto ispirazione anche Gibel sensaty, R.U.R., Krakatit, Cerne Slunce.

The Girl From Scotland Yard

Un misterioso nemico, in possesso di un “raggio della morte”, vuole distruggere Londra. Scotland Yard ha preso in seria considerazione la minaccia ritenendola – fondatamente – il disegno di un genio del crimine, ma non sa come fronteggiare il pericolo. In aiuto della polizia londinese intervengono un detective americano ed una coraggiosa ragazza: le loro indagini portano a scoprire che la strage sta per essere perpetrata dal professor Franz Borg il quale dopo aver distrutto la metropoli vorrebbe decidere i destini dell’intera nazione. A detta della critica, il film è un tentativo poco riuscito di combinare insieme avventura poliziesca e fantascienza da serial americano. La nota positiva è rappresentata dall’interpretazione di Eduardo Ciannelli che nel ruolo di Franz Borg offre l’ennesimo, convincente ritratto del folle criminale in guerra (qui per oscure ragioni) contro l’umanità.©

Un misterioso nemico, in possesso di un “raggio della morte”, vuole distruggere Londra. Scotland Yard ha preso in seria considerazione la minaccia ritenendola – fondatamente – il disegno di un genio del crimine, ma non sa come fronteggiare il pericolo. In aiuto della polizia londinese intervengono un detective americano ed una coraggiosa ragazza: le loro indagini portano a scoprire che la strage sta per essere perpetrata dal professor Franz Borg il quale dopo aver distrutto la metropoli vorrebbe decidere i destini dell’intera nazione. A detta della critica, il film è un tentativo poco riuscito di combinare insieme avventura poliziesca e fantascienza da serial americano. La nota positiva è rappresentata dall’interpretazione di Eduardo Ciannelli che nel ruolo di Franz Borg offre l’ennesimo, convincente ritratto del folle criminale in guerra (qui per oscure ragioni) contro l’umanità.©

Sher-E-Jungle

Stando alle scarse informazioni reperibili, questo film dovrebbe raccontare le avventure di un uomo-scimmia generato da un esperimento scientifico su un selvaggio gorilla. E’ probabile che il regista e sceneggiatore Bhavnani abbia costruito la premessa pseudo-scientifica ispirandosi alla “fantazoologia” degli horror americani e ritratto la figura del protagonista sul modello di Tarzan.Alcune filmografie citano il film con il titolo americano Zambo the Apeman e ne ricordano un sequel (Son of Zambo) realizzato dallo stesso Bhavnani nel 1938.

Stando alle scarse informazioni reperibili, questo film dovrebbe raccontare le avventure di un uomo-scimmia generato da un esperimento scientifico su un selvaggio gorilla. E’ probabile che il regista e sceneggiatore Bhavnani abbia costruito la premessa pseudo-scientifica ispirandosi alla “fantazoologia” degli horror americani e ritratto la figura del protagonista sul modello di Tarzan.Alcune filmografie citano il film con il titolo americano Zambo the Apeman e ne ricordano un sequel (Son of Zambo) realizzato dallo stesso Bhavnani nel 1938.

Crocevia

Quattro giovani appena laureati alle prese con l’inserimento nel mondo del lavoro. Due di loro, Zhao e Bai, si incontrano ogni giorno allo stesso incrocio: lui lavora per un quotidiano, lei in fabbrica. Presto nascerà l’amore ed i due, dopo una serie di equivoci e litigi, scopriranno di vivere l’uno accanto all’altra, divisi solo da un sottile muro di legno. Dagli iniziali accenti tragici (le intenzioni suicide di Xu) ad uno slancio positivo riflesso anche in alcune scene dal sapore quasi slapstick. Xiling affronta con ottimismo e guardando a modelli occidentali il problema della disoccupazione.

Quattro giovani appena laureati alle prese con l’inserimento nel mondo del lavoro. Due di loro, Zhao e Bai, si incontrano ogni giorno allo stesso incrocio: lui lavora per un quotidiano, lei in fabbrica. Presto nascerà l’amore ed i due, dopo una serie di equivoci e litigi, scopriranno di vivere l’uno accanto all’altra, divisi solo da un sottile muro di legno. Dagli iniziali accenti tragici (le intenzioni suicide di Xu) ad uno slancio positivo riflesso anche in alcune scene dal sapore quasi slapstick. Xiling affronta con ottimismo e guardando a modelli occidentali il problema della disoccupazione.