Dimmi che non è vero

Dimmi che non è vero è un film di genere commedia del 2001, diretto da James B. Rogers, con Heather Graham e Chris Klein. Uscita al cinema il 22 giugno 2001. Durata 95 minuti. Distribuito da 20TH CENTURY FOX.

Gilly conosce e si innamora di Jo, che sembra proprio essere la donna della sua vita. Ma il suo sogno si infrange sei mesi dopo, quando scopre che Jo potrebbe essere sua sorella. Fugge dalla città per interrompere la relazione incestuosa, anche se pensa a lei ogni giorno. Tempo dopo, quando viene a sapere che Jo è in procinto di sposarsi, Gilly scopre che Jo non è sua sorella e parte insieme ad un amico per impedire il matrimonio: non si fermerà davanti a nulla per dimostrare che lui e Jo non sono parenti e che possono finalmente vivere insieme felici.

“In ‘Ricominciare’, una delle infinite Rai-Fiction, trasmessa sul primo canale, due innamorati sembrano scoprire d’essere fratello e sorella: in forma drammatica, l’incesto è da tempo arrivato anche in tv. In forma di commedia, eccolo al cinema (…) Non manca nella commedia neppure uno degli stereotipi del genere, eppure il film, prodotto dai fratelli Farrelly (i registi di ‘Tutti pazzi per Mary’), resta bislacco”. (Lietta Tornabuoni, ‘La Stampa’, 22 giugno 2001)

CROCIATI

CROCIATI è un film di genere drammatico, storico del 2001, diretto da Dominique Othenin-Girard, con Alessandro Gassmann e Thure Riefenstein. Durata 180 minuti.

La prima Crociata vista attraverso gli occhi di tre giovani, Pietro, Andrea e Riccardo, ognuno di essi animato da ragioni diverse: Pietro, figlio di un cristiano e di una musulmana è alla ricerca della sua identità; Andrea, uomo del popolo, aspira a diventare cavaliere; Riccardo, un nobile signore, aderisce al pellegrinaggio spinto dalla sua profonda fede.

MINISERIE DI 2 PUNTATE TRASMESSA DA RAIUNO IL 14 OTTOBRE 2001.

THE WASH

THE WASH è un film di genere commedia del 2001, diretto da D.J. Pooh, con Dr. Dre . e Snoop Dogg.

Per rimediare un po’ di soldi Sean accetta il consiglio del suo amico Dee Loc di andare a lavorare insieme a lui nell’autolavaggio ‘The Wash’, di proprietà del signor Washington. Tutto sembra andare per il meglio finché non iniziano ad arrivare strane telefonate e il signor Washington viene rapito…

COSTUMI: TRACEY WHITE.

Spot

Spot è un film di genere commedia del 2001, diretto da John Whitesell, con David Arquette e Michael Clarke Duncan. Uscita al cinema il 29 giugno 2001. Durata 95 minuti. Distribuito da WARNER BROS ITALIA.

TRAMA BREVEImpiegato del servizio postale degli Stati Uniti, il portalettere Gordon è, in realtà, orgoglioso della sua abilità nel gestire le crisi dei cani che incontra nel giro di consegne. Intelligente e pronto, Gordon ogni mattina parte per il proprio ‘giro’ armato con una serie di congegni anticane da lui stesso progettati e realizzati. Un giorno, però, Gordon trova pane per i suoi denti: si tratta di un super cane anticrimine fuggito dal suo proprietario, l’agente dell’FBI Murdoch. TRAMA LUNGAA Seattle il portalettere Gordon si trova un giorno nel furgone un cane che ha atteggiamenti strani: si chiama Spot ma è l’agente 11, un super cane anti crimine in fuga da un programma di protezione testimoni. Stephanie, la moglie, deve partire per lavoro, e Gordon si incarica di badare al piccolo James. Spot è rimasto con loro e al parco, istintivamente, blocca un ladro. Quella sera Gordon rimane chiuso fuori di casa, si mette ad urlare e sbraitare, e arriva la polizia per calmarlo. Quando è con James, Spot non sa che fare con la palla che il ragazzino gli tira, poi comincia a capire. Intanto l’agente Murdoch, ‘collega’ di Spot, è sulle tracce del cane. Si presenta a casa di Gordon con l’FBI e lo porta via. Più tardi però Spot scappa, e lo stesso fa da casa anche James. Si capisce infine che Spot ormai vuole restare a casa di Gordon. Torna Stephanie, sul momento è arrabbiata e porta via James. Ma eccoli subito dopo tutti insieme al parco: lui, lei, James e Spot che corre come un cane normale.

“Il film è incommentabile: anche se fosse ‘per famiglie’ come vorrebbe apparire, ci sarebbe da vergognarsi ad avere genitori che ritengono un bene intrattenere il proprio pargolo con questa roba! A parte la pubblicità per niente occulta al consumismo sfrenato ed i patetici tentativi di Arquette di imitare la slapstick comedy pattinando sulla cacca di cane, a questo film manca il requisito fondamentale dell’allegria: anzi, viene quasi il magone, specialmente pensando al pur bravo Paul Sorvino che fa la parodia dell’italomafioso con troppo cerone e troppo poca dignità professionale. Più stupidamente sciatto di un film dei Farrelly e lontano anni luce dalle cose anche più squallide del trio Zucker-Abrahams-Zucker: un risolino forzato magari riuscirà pure a strapparvelo, ma subito dopo pensate alle 13.000 che avete lasciato al botteghino: riderete ancora?”. (Dean Burletti, ‘CinemaZip’, 29 giugno 2001)

'O' come Otello

‘O’ come Otello è un film di genere drammatico del 2001, diretto da Tim Blake Nelson, con Mekhi Phifer e Martin Sheen. Uscita al cinema il 20 settembre 2002. Durata 95 minuti. Distribuito da EAGLE PICTURES, MIRAMAX.

Il dramma della gelosia e del tradimento dell’Otello di William Shakespeare viene ambientato in una scuola privata del Sud degli Stati Uniti. Odin James, unico studente di colore, astro nascente della pallacanestro, è felicemente innamorato della figlia del Preside, Daisy. Invidiati da Hugo Goulding, che riesce a manipolare tutti per i suoi scopi ed è figlio di Duke, l’allenatore della squadra, verranno coinvolti dal fatto che anche il ricco compagno di stanza di Hugo, Roger Rodriguez è innamorato di Desi. Odin riuscirà a convincere tutti che Daisy ha una storia con Michael Casio, un altro giocatore della squadra e sarà aiutato anche da Emily, la sua ragazza, compagna di stanza di Daisy.

“‘O come Otello’ di Tim Blake Nelson dimostra che Shakespeare a colazione può risultare indigesto. Soprattutto se il Bardo viene modernizzato senza il minimo gusto visivo e drammaturgico. Otello diventa Odine, giovane di colore decerebrato, mentre Desdemona si trasforma in Daisy, insipida ragazzotta wasp. Lo stolido Josh Hartnett nei panni di Iago è una bestemmia. Nelson, al terzo film da regista, era il compagno di evasione di Clooney e Turturro in ‘Fratello, dove sei?’ dei Coen”. (Francesco Alò, ‘Il Messaggero’, 20 settembre 2002) “Che il regista non sappia girare, lo si vede dalla partita di basket iniziale. Julia Stiles riesce a non essere sexy nemmeno vestita da collegiale. Sul finale, dopo che Hugo ha ammazzato quattro persone (sé compreso), parte Renata Scotto con l’Ave Maria dall’Otello verdiano. Capita la citazione?”. (Emiliano Morreale, ‘Film Tv’, 6 ottobre 2002) “Con Shakespeare si può fare qualsiasi cosa. Anche convincere i ragazzi ‘tosti’ ad affrontare un capolavoro della letteratura mondiale vendendolo come un videoclip muscoloso. Alcune vecchie glorie danno man forte a un cast mediocre, ma adatto al target: Martin Sheen è l’allenatore, John Heard è il direttore della scuola. Dimenticate Welles”. (Silvio Danese, ‘Il Giorno’, 27 settembre 2002)

Don's Plum

Don’s Plum è un film di genere commedia del 2001, diretto da R.D. Robb, con Amber Benson e Scott Bloom. Durata 89 minuti.

“Un ‘Dogma’ americano che somiglia a tanti film indipendenti d’Oltreatlantico ma che si è fatto notare per una particolare circostanza: Leonardo Di Caprio, che lo ha interpretato prima di diventare celebre, ha cercato di impedirne la distribuzione ricorrendo alle vie legali”. (Roberto Nepoti, ‘la Repubblica’, 12 febbraio 2001)

Ricette d'amore

Ricette d’amore è un film di genere sentimentale del 2001, diretto da Sandra Nettelbeck, con Martina Gedeck e Sergio Castellitto. Uscita al cinema il 07 giugno 2002. Durata 105 minuti. Distribuito da MIKADO (2002).

Martha è una donna in carriera, chef del rinomato ristorante ‘Lido’, e il suo lavoro non le lascia molto tempo per altre cose, come una vita sentimentale. Non è sfortunata, solamente non è interessata agli uomini, non ha il tempo di pensarci, la sua giornata è tutta dedicata alla creazione di piatti perfetti. Ma quando, alla morte della sorella Christin, arriva nella sua vita la nipote Lina di sette anni, la sua vita sarà sconvolta. Martha tenta invano di rintracciare il padre di Lina, un italiano che forse non sa neanche di avere una figlia, mentre cerca di farsi accettare dalla piccola che non vuole più mangiare. Intanto la padrona del ‘Lido’ assume Mario, uno chef italiano che in breve tempo riesce a farsi amare da tutti, anche da Lina che con lui riprende a mangiare.

“Un’equilibrata autoironia del personaggio e l’appassionata abilità ai fornelli, renderà simpatico un film privo di forti emozioni. Purtroppo una visione un po’ farsesca del nostro ‘strapaese’ distrugge nel finale questa sorta di ‘Babette’ moderna, afflitta da crisi psicologiche materne anziché liberata da soluzioni gastronomiche. Potabile”. (Silvio Danese, ‘Il giorno’, 7 giugno 2002) “Sergio Castellitto nel personaggio d’un bravissimo cuoco italiano in un film di cibo e passione diretto da una regista tedesca debuttante (…) L’Italia nel film risulta il Paese allegro e solatìo degli spaghetti e della gioia di vivere, in cui le madri esprimono l’amore per i figli in cucina”. (Lietta Tornabuoni, ‘La Stampa’, 7 giugno 2002) “Si può cucinare con amore e talento ma essere aridi e bloccati nei sentimenti? Si può: succede alla bella Martha, artista dei fornelli pronta a sbattere i piatti in faccia ai clienti arroganti, ma incapace di accudire degnamente la nipotina rimasta orfana. Ma per fortuna arriva in cucina un cuoco italiano tutto genio e sregolatezza (Sergio Castellitto), con gran profitto di cuori e padelle. Troppi cliché per ‘Ricette d’amore’ di Sandra Nettelbeck. Ma a Castellitto ormai si perdona tutto. Anche cantare ‘Volare’ facendo gli spaghetti”. (Fabio Ferzetti, ‘Il Messaggero’, 14 giugno 2002)

DISTRETTO DI POLIZIA 2

DISTRETTO DI POLIZIA 2 è un film di genere drammatico, poliziesco del 2001, diretto da Antonello Grimaldi, con Isabella Ferrari e Ricky Memphis.

Giovanna Scalise, coraggioso commissario che ha affrontato e vinto la sua lotta contro la mafia che le aveva ucciso il marito, dopo aver testimoniato contro gli esecutori materiali decide di restare nel Distretto di Roma che l’ha accolta dopo la sua fuga dalla Sicilia. Il gruppo si è affiatato ed inoltre sta nascendo un sentimento fra Giovanna e l’ispettore Walter Manrico, sentimento che dà a entrambi nuove speranze di vita. Ma il pericolo è in agguato: Vito Tonnara vuole vendetta per il figlio che, condannato al processo nel quale Giovanna ha testimoniato, è poi morto in carcere. Tonnara vuole una cosa sola, che la Scalise paghi con la vita e pianifica in ogni dettaglio per raggiungere il suo scopo. Ma non ha fatto i conti con i collaboratori di Giovanna Scalise…

– SERIE TV DI 12 PUNTATE DA 100′ CIASCUNA, TRASMESSA SU CANALE 5 DAL 25 SETTEMBRE 2001.

LEONARDO PIERACCIONI SHOW

LEONARDO PIERACCIONI SHOW è un film di genere comico del 2001, diretto da Rinaldo Gaspari, con Leonardo Pieraccioni. Durata 100 minuti. Distribuito da CECCHI GORI HOME VIDEO.

Pieraccioni ha scritto e diretto lo spettacolo, in cui fa rivivere dieci anni di cabaret, dai quali lui stesso ammette “ha saccheggiato tante idee per le storie al cinema”. Accompagnato al pianoforte da Gianluca Sibaldi.

RIPRESE TELEVISIVE DELLA VIDEO & VIDEO EFFETTUATE PRESSO IL TEATRO VERDI DI FIRENZE, IN COLLABORAZIONE CON TELE +.

The Pool – inizia l'incubo

The Pool – inizia l’incubo è un film di genere horror, thriller del 2001, diretto da Boris Von Sychowski, con Kristen Miller e Elena Uhlig. Uscita al cinema il 01 agosto 2003. Durata 89 minuti. Distribuito da MEDIAFILM (2003).

La scuola è appena terminata, ed è tempo di divertirsi. 12 amici, studenti dell’International High School di Praga, intendono organizzare il più bel party della loro vita nella più grande piscina di Praga. L’idea è fantastica ma difficile da realizzare. Gregor, il capo del gruppo, decide nonostante tutto di farla. Ma quello che inizia come la regina delle notti, si trasforma in una lotta per la vita. Nella lista degli invitati, in effetti, si nasconde un misterioso killer mascherato.

” La soluzione è peraltro tremenda, e probabilmente i conti non tornano neppure. Ma il peggio è l’estetica da ‘Sabato giallo’, la variegata ottusità delle facce (uno dei ragazzi è uguale a Silvio Muccino), la prevedibilità di battute e svolte narrative. Praga sarebbe davvero un buon set da horror, ma qui non la si vede mai. Unico momento guardabile, un inseguimento nel condotto dell’aerazione (sai che novità). Peggio degli equivalenti americani da home video”. (Emiliano Morreale ‘Film TV’, 25 agosto 2003)