Shark - Il primo squalo in streaming altadefinizione

Film del 2018

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Shark - Il primo squalo
  Valutazione film 2,50
Jonas Taylor è un esperto in missioni di salvataggio a profondità marine estreme, ma dopo aver dovuto sacrificare alcuni uomini ha deciso di ritirarsi. Presso l'avveniristica stazione Mana One viene scoperto, al largo della costa cinese, un territorio ancora più profondo della Fossa delle Marianne, ma gli esploratori finiscono intrappolati sul fondale, così Taylor decide di tornare in azione, visto che una delle persone da salvare è la sua ex moglie. Qui si ritroverà faccia a faccia con un megalodonte, un antenato preistorico degli squali di enormi dimensioni, che credeva di aver già incontrato in passato. La mastodontica creatura finirà per emergere dalle profondità e minacciare l'intera stazione oltre alle imbarcazioni e i bagnanti della zona. Solo Taylor e la squadra di Mana One, tra cui la biologa ittica Suyin Zhang, possono fermarlo.
La scena più sexy la concede infatti Jason Statham a torso nudo, attore molto amato anche dal mercato cinese su cui il film scommette per cercare di recuperare l'ingente investimento di ben 150 milioni di dollari. Un budget che ha richiesto anni per essere racimolato, non a caso il romanzo omonimo di Steve Alten del 1997 (in Italia pubblicato da Mondadori) ha visto fallire vari progetti di adattamento in quest'ultimo ventennio. Come nel coevo Skyscraper, altra coproduzione sinoamericana, si magnifica la capacità dei costruttori cinesi con una struttura di spettacolare architettura, ma qui, a differenza del film con The Rock, Statham divide equamente lo schermo con la star asiatica Li Bingbing, già nota anche in Occidente per Transformers 4 - L'era dell'estinzione. Il cast è interamente multietnico, con il giapponese Masi Oka, l'imponente islandese Ólafur Darri Ólafsson, l'australiana Ruby Rose, l'afroamericano Page Kennedy e il neozelandese Cliff Curtis, come del resto è tipico dei film che presentano team scientifici di alto livello, inoltre l'americano Rainn Wilson, nei panni di un multimiliardario, è quello che ci fa la peggior figura, di nuovo secondo copione. Ma tutto va fin troppo secondo copione, dalle battute prevedibili e scritte con l'accetta ai presunti colpi di scena, che oltretutto non sono mai scioccanti vista l'assenza di reale violenza.
Le cose migliorano non a caso quando si abbandona il registro horror degli esploratori assediati e si passa a quello più avventuroso con la caccia al megasqualo in alto mare. Interviene qui anche un po' di satira sulle abitudini consumistiche dei turisti cinesi, che si affollano sulla spiaggia e sul mare della baia di Sanya, con tanto di nuovi ricchi ossessionati dal loro minuscolo cagnolino infiocchettato di rosa, ovviamente destinato a essere inseguito in acqua dal megalodonte. Il regista Jon Turtletaub, affiancato alla fotografia dall'abituale collaboratore di Eastwood, Tom Stern, parte fiaccamente ma azzecca il crescendo di un divertimento senza pensieri, dove meravigliarsi degli effetti speciali, godere delle volute esagerazioni e farsi qua e là due risate (sebbene ci siano anche molti passaggi in cui l'umorismo non funziona affatto). Statham ci si mette d'impegno, a suo agio nelle scene marine come si confà a un ex tuffatore olimpico, ma meno in parte nelle parentesi di commedia romantica interraziale, per altro castissima. Enorme in questo senso la differenza con un altro recente shark movie, Paradise Beach: dentro l'incubo dove Blake Lively era disperata ma pure super sexy nell'affrontare uno squalo. Nonostante la trama lo suggerisca mancano in Shark gli elementi da vera serie B, i già citati erotismo, turpiloquio, violenza, e latita pure la cattiveria. Nello spielberghiano oscillare tra Lo Squalo e Jurassic Park il pendolo punta certamente più verso il secondo. 


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