Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell'Anello

Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell’Anello è un film di genere avventura, fantasy del 2001, diretto da Peter Jackson, con Elijah Wood e Sean Astin. Uscita al cinema il 18 gennaio 2002. Durata 178 minuti. Distribuito da Medusa Film.

Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende, Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra, Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende, Uno per l’Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra nella Terra di Mordor, dove l’Ombra nera scende. Un Anello per domarli, un Anello per trovarli, Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli, Nella Terra di Mordor, dove l’ombra cupa scende.

I VESTITI NUOVI DELL'IMPERATORE

I VESTITI NUOVI DELL’IMPERATORE è un film di genere biografico, commedia del 2001, diretto da Alan Taylor, con Ian Holm e Iben Hjejle. Uscita al cinema il 06 dicembre 2001. Durata 105 minuti. Distribuito da MIKADO.

Napoleone, non sopportando più la monotona vita a S. Elena, grazie a un complotto lascia sull’isola un sosia, il marinaio Eugène Lenormand, e torna a Parigi vestendo i panni di questi. Il piano prevede che il sosia venga smascherato come impostore e che l’imperatore una volta a Parigi possa reclamare il trono. Ma le cose non andranno così e il destino serba a Napoleone un’ennesima sfida. E’ l’ipotesi di Simon Leys, un romanziere moderno.

“Diretto con mano lieve ed esatta da Alan Taylor, il regista che anni fa esordì con il delizioso ‘Palookaville’, prodotto dall’Uberto Pasolini di ‘Full Monty’, questo godibilissimo ‘I vestiti nuovi dell’imperatore’ smentisce con forza il logoro luogo comune secondo cui non si fanno più le commedie di una volta”. (Fabio Ferzetti, ‘Il Messaggero’, 7 dicembre 2001)”Non sono tutte sviluppate le potenzialità, ma Ian Holm, piccolo, arcigno, energetico comandante di chiunque, e la storia d’amore con una vedovella valgono il biglietto. Tra il capolavoro di Abel Gance ‘Napoleon’ (1927), e l’ingombrante kolossal di Bondarciuk ‘Waterloo’ (1970). Divertente. Utile. Alimenta il diritto di dubitare”. (Silvio Danese, ‘Il giornale’, 7 dicembre 2001) “Attori anglosassoni, troupe italiana, ambientazioni europee più o meno truccate (Torino fa da ‘controfigura’ a Parigi; Malta lo è per l’isola di Sant’Elena): ‘I vestiti nuovi dell’imperatore’ è un prodotto cosmopolita, ma con una sua unità di fondo. Allo stesso modo, riesce a conservare un’omogeneità drammaturgica pur coniugando una quantità di generi diversi sotto lo stesso titolo, dal film storico alla commedia, non tralasciando il congruo spazio per un’imprevista love-story”. (Roberto Nepoti, ‘la Repubblica’, 9 dicembre 2001)”Il grottesco e la follia sono a un passo; e vengono anche sfiorati in certi momenti, senza che però mai riescano a impossessarsi veramente di una storia che resta in superficie, opaco omaggio ai sentimenti che contano e ai piccoli piaceri della vita borghese. La cosa migliore del film è l’interpretazione di Ian Holm; ma la regia e la sceneggiatura non sono alla tua altezza”. (Emanuela Martini, ‘Film Tv’, 16 dicembre 2001)

Band of Brothers – Fratelli al fronte

La storia vera della Easy Company, un’unità di paracadutisti scelti dell’esercito americano, che compì azioni di straordinario valore sui fronti più caldi della Seconda Guerra Mondiale. Un susseguirsi di avventure mozzafiato di una squadra di eroi che, paracadutati in Normandia nel D-Day, il giorno dell’invasione alleata, hanno combattuto sulla Utah Beach, ad Arnhem, a Batogne e sulle Ardenne. Hanno poi guidato l’attacco nell’offensiva sul Reno fino a conquistare Berchtesgaden il rifugio di Hitler, meglio noto come il “Nido delle Aquile”.

La storia vera della Easy Company, un’unità di paracadutisti scelti dell’esercito americano, che compì azioni di straordinario valore sui fronti più caldi della Seconda Guerra Mondiale. Un susseguirsi di avventure mozzafiato di una squadra di eroi che, paracadutati in Normandia nel D-Day, il giorno dell’invasione alleata, hanno combattuto sulla Utah Beach, ad Arnhem, a Batogne e sulle Ardenne. Hanno poi guidato l’attacco nell’offensiva sul Reno fino a conquistare Berchtesgaden il rifugio di Hitler, meglio noto come il “Nido delle Aquile”.