The Woman With the Hungry Eyes

Theda Bara fu la prima diva della Fox Film Corporation. Dal 1915 al 1919 la fenomenale popolarità dei suoi personaggi di femme fatale contribuì a far sì che uno studio da poco costituito si affermasse a livello internazionale. La parola “vamp”, abbreviazione di “vampira”, è legata a doppio filo al suo fascino cinematografico. La sua esotica biografia ufficiale e la sua immagine pubblica furono totalmente inventate dall’ufficio pubblicità della Fox, che dipinse Theda come la figlia di uno scultore italiano e di un’attrice francese, nata nel Sahara ed esperta di misticismo antico-egizio. Il regista americano Frank Powell l’avrebbe scoperta nel 1914, quando era una famosa attrice del Théâtre Antoine di Parigi e, allo scoppio della Grande Guerra, l’avrebbe portata in AmericaIn realtà, Theda era l’americana Theodosia Goodman, un’attrice di Cincinnati che lottava per farsi strada e che per nove anni aveva interpretato piccoli ruoli teatrali a New York, in Inghilterra e forse in Francia (dove aveva incontrato un undicenne Preston Sturges), prima di avere una parte di generica nel film Pathé del 1914 The Stain, diretto da Frank Powell, con Edward José e Virginia Pearson. Con il suo primo ruolo di protagonista in A Fool There Was (William Fox Vaudeville Company, 1915), divenne famosa nello spazio di una notte.Presentata come la donna con “il volto più perverso del mondo”, Theda esibì la sensualità seducente dei suoi personaggi in pellicole come The Devil’s Daughter (Fox Film Corp., 1915), ispirato a La Gioconda di Gabriele d’Annunzio, e Carmen (Fox Film Corp., 1915), diretto da Raoul Walsh. Nel 1916, anno in cui apparve sullo schermo in East Lynne, uno dei suoi pochi film conservatisi, la sua fama era al culmine. Il ruolo che però la consacrò fu, nel 1917, la “Theda Bara Super Production” di Cleopatra, diretto da J. Gordon Edwards, di cui rimangono centinaia di foto di scena, ma solo pochi stuzzicanti secondi di immagini in movimento. La spettacolare carriera della Bara fu di breve durata. Nella primavera del 1919, non riuscendo a trovare un accordo con William Fox sul suo nuovo contratto, l’attrice preferì andarsene e riprendere l’attività teatrale. Un’imprudente produzione di Broadway non incontrò il consenso dei critici. La sua rentrée cinematografica fu ritardato da numerose false partenze, cosicché quando riapparve davvero sullo schermo, in The Unchastened Woman (Chadwick, 1925), la sua popolarità era ormai tramontata. Ma secondo un’insolita variante rispetto all’epilogo tradizionale, Theda Bara seppe ritirarsi dallo schermo con grazia e tranquillità economica. Nel 1923 sposò Charles Brabin, uno dei suoi ex-registi, vivendo felicemente con lui fino alla vecchiaia nella loro casa di Beverly Hills. Il documentario The Woman with the Hungry Eyes segue la storia dell’attrice da bambina a icona leggendaria, avvalendosi di considerevole materiale originale, interviste con i suoi biografi, parenti e storici del cinema, oltre a centinaia di sbalorditive foto di scena e clip di ognuno dei film in cui risulta essere apparsa e che ancora esistono. – HUGH MUNRO NEELY

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Theda Bara fu la prima diva della Fox Film Corporation. Dal 1915 al 1919 la fenomenale popolarità dei suoi personaggi di femme fatale contribuì a far sì che uno studio da poco costituito si affermasse a livello internazionale. La parola “vamp”, abbreviazione di “vampira”, è legata a doppio filo al suo fascino cinematografico. La sua esotica biografia ufficiale e la sua immagine pubblica furono totalmente inventate dall’ufficio pubblicità della Fox, che dipinse Theda come la figlia di uno scultore italiano e di un’attrice francese, nata nel Sahara ed esperta di misticismo antico-egizio. Il regista americano Frank Powell l’avrebbe scoperta nel 1914, quando era una famosa attrice del Théâtre Antoine di Parigi e, allo scoppio della Grande Guerra, l’avrebbe portata in AmericaIn realtà, Theda era l’americana Theodosia Goodman, un’attrice di Cincinnati che lottava per farsi strada e che per nove anni aveva interpretato piccoli ruoli teatrali a New York, in Inghilterra e forse in Francia (dove aveva incontrato un undicenne Preston Sturges), prima di avere una parte di generica nel film Pathé del 1914 The Stain, diretto da Frank Powell, con Edward José e Virginia Pearson. Con il suo primo ruolo di protagonista in A Fool There Was (William Fox Vaudeville Company, 1915), divenne famosa nello spazio di una notte.Presentata come la donna con “il volto più perverso del mondo”, Theda esibì la sensualità seducente dei suoi personaggi in pellicole come The Devil’s Daughter (Fox Film Corp., 1915), ispirato a La Gioconda di Gabriele d’Annunzio, e Carmen (Fox Film Corp., 1915), diretto da Raoul Walsh. Nel 1916, anno in cui apparve sullo schermo in East Lynne, uno dei suoi pochi film conservatisi, la sua fama era al culmine. Il ruolo che però la consacrò fu, nel 1917, la “Theda Bara Super Production” di Cleopatra, diretto da J. Gordon Edwards, di cui rimangono centinaia di foto di scena, ma solo pochi stuzzicanti secondi di immagini in movimento. La spettacolare carriera della Bara fu di breve durata. Nella primavera del 1919, non riuscendo a trovare un accordo con William Fox sul suo nuovo contratto, l’attrice preferì andarsene e riprendere l’attività teatrale. Un’imprudente produzione di Broadway non incontrò il consenso dei critici. La sua rentrée cinematografica fu ritardato da numerose false partenze, cosicché quando riapparve davvero sullo schermo, in The Unchastened Woman (Chadwick, 1925), la sua popolarità era ormai tramontata. Ma secondo un’insolita variante rispetto all’epilogo tradizionale, Theda Bara seppe ritirarsi dallo schermo con grazia e tranquillità economica. Nel 1923 sposò Charles Brabin, uno dei suoi ex-registi, vivendo felicemente con lui fino alla vecchiaia nella loro casa di Beverly Hills. Il documentario The Woman with the Hungry Eyes segue la storia dell’attrice da bambina a icona leggendaria, avvalendosi di considerevole materiale originale, interviste con i suoi biografi, parenti e storici del cinema, oltre a centinaia di sbalorditive foto di scena e clip di ognuno dei film in cui risulta essere apparsa e che ancora esistono. – HUGH MUNRO NEELY

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